Il dolore
Londra sorpresa da Legends «Il brand Torre fa la differenza»
PISA. Sorpresi, ma fino ad un certo punto. Così negli ambienti economici di Londra è stata presa la notizia, anticipata da ieri Il Tirreno, dei contatti con il colosso mondiale Legends International nel contesto dell’operazione di riqualificazione dello stadio Arena Garibaldi. «È un po’ come se la Ternana si interessasse a Cristiano Ronaldo», la battuta che rimbalza da Londra.
Legends International è la società top nella pianificazione di strategie (dall’ospitalità al merchandising, dalla pubblicità all’organizzazione di eventi) per moltiplicare gli incassi delle società sportive.
Tra i suoi clienti club del calibro di Real Madrid, Barcellona, Manchester City, Liverpool e altre decine di marchi leader nello sport e nell’intrattenimento internazionale (tra i quali Milan, Atletico Madrid, Roma, Tottenham e il circuito automobilistico di Indianapolis).
La suo missione è trasformare gli impianti sportivi in una sorta di casseforti, alimentate solo in minima parte dai biglietti strappati ad ogni gara casalinga.
Ha più sedi in Inghilterra (Londra e Liverpool) e Stati Uniti (New York, Los Angeles, Indianapolis e Dallas). È nata cinque anni fa acquisendo la International Stadia Group (Isg), principale società di consulenza europea per gli stadi (pianificazione aziendale e consulenza strategica). Il suo presidente è Andrew Hampel.
Ma allora perché, in fin dei conti, a Londra si stupiscono solo in parte? Perché dopo la battuta su Ronaldo subito dopo gli esperti di finanza mondiale aggiungono: «A Pisa c’è la Torre pendente, un vero simbolo globale. È quello il brand che fa muovere anche un colosso come Legends International».
Ovviamente con alla base le ingenti risorse economiche di cui dispone Alexander Knaster. —
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