Gioco
In vendita su eBay un documento di Viani e un antico libro
Difficile dire come siano stati acquisiti i due testi, potrebbero essere stati trafugati da archivi e biblioteche pubbliche
PISA. Sono in vendita su eBay libri antichi, presi in prestito o acquisiti dalla biblioteca o da un archivio universitario, insieme a un documento che potrebbe essere del museo civico di Pisa a firma di Lorenzo Viani. Questo viene da chiedersi guardando le immagini e i link con cui ignoti venditori propongono sulla rete i due “affari”. Il documento a firma del pittore viareggino Viani, in vendita per 170 euro, ha la data del 18 maggio 1913 ed è una richiesta da lui sottoscritta al Camposanto monumentale e nel museo civico di Pisa. Mentre il volumetto “Memoria sulla Salamandra” del dottor Paolo Savi, Pisa 1823, della libreria Sebastiano Richiardi (prezzo 89 euro più o costi di spedizione) ha il timbro dell’Università di Pisa, istituto di zoologia, del resto anche quest’ultimo studioso di zoologia, ha insegnato all’università di Pisa. Come i due documenti pisani siano finiti in vendita sulla rete non è chiaro. Potrebbero essere stati presi in prestito o acquisiti in altro modo ma resta tutta da capire la loro provenienza. Non è la prima volta che testi con queste caratteristiche vengono fotocopiati o addirittura presi in originale dalle biblioteche e messi in vendita on-line. Un commercio che può essere interrotto solo con l’intervento dell’autorità giudiziaria, quando i proprietari dei libri o dei documenti riconoscono i materiali e si attivano per presentare una denuncia. Più volte sia la polizia postale che i carabinieri del nucleo tutela patrimonio culturale sono incappati in situazioni simili, restituendo ai proprietari documenti di notevole interesse storico e artistico appartenenti ad enti pubblici. Ci sono indagini che sono scaturite dal monitoraggio delle piattaforme commerciali di vendita online di beni culturali. Quando viene notata l’inserzione, come è successo per i due testi di provenienza pisana, è stata richiesta una valutazione tecnica dei materiali e poi sono stati recuperati. Chi mette in vendita libri e testi antichi, anche se non ne conosce la provenienza, rischia una denuncia per essersi impossessato in maniera illecita di beni culturali appartenenti allo Stato e per ricettazione. Quando poi si tratta di testi più recenti, fotocopiati e poi messi in vendita, allora entra in campo anche la legge che punisce la violazioni dei diritti d’autore. Ma questa è un’altra storia. —
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