Italia
Un parcheggio a silos a disposizione dei tifosi ma anche dei turisti
Può essere un’altra forma di introito per sostenere i costi del restyling: confronto tra Yard, Pisa e amministrazione
PISA. Uno dei documenti principali per poter ottenere l’utilizzo dell’Arena come contenitore di eventi capace di fare profitti (a vantaggio del gestore) è l’ormai famoso Pef, Piano economico finanziario. Si tratta del documento che il Comune di Pisa deve ricevere dai soggetti che propongono il progetto di restyling dello stadio (Dea Capital e Pisa Sc) per far partire concretamente l’iter che porta all’apertura dei cantieri.
Il Pef deve indicare tutte le voci attraverso le quali il gestore (in base a una convenzione che può essere ultra decennale) intende sostenere l’operazione restyling e portare vantaggi al quartiere in cui si trova l’impianto sportivo pubblico oggetto di trasformazione.
Le voci possono dunque comprendere i fondi commerciali, uno o più punti di ristoro, probabilmente un cinema nelle intenzioni dei proponenti. Ma devono anche essere altre le fonti di ricavo per arrivare a un equilibrio tra costi e ricavi, come vuole la legge sugli stadi.
Così uno dei fronti di discussione già aperti tra Yard, advisor di Dea Capital e Pisa Sc nell’operazione stadio, e il Comune di Pisa è il possibile inserimento di aree di parcheggio dentro il Pef. Una delle aree in questione è quella prevista dal progetto, che ipotizza un numero di posti auto in una zona liberata dall’“avanzamento” verso il campo dei settori di gradinata e curva Sud.
Un’altra area oggetto di confronto, forse quella più interessante ai fini del Pef, è invece esterna rispetto allo stadio. La richiesta di Yard sarebbe quella di poter costruire un parcheggio multipiano, a silos, da centinaia di posti auto.
Resta da individuare la zona in cui potrebbe essere realizzata la struttura. Nel progetto un’ipotesi è quella dell’area lungo via Rindi dove si trova ora il campetto di basket. Una zona molto vicina, nei piani del soggetto proponente, sia all’Arena che a Piazza dei Miracoli. Dunque molto appetibile anche dai turisti diretti alla Torre. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google