Il Tirreno

Pisa

calci 

Pronto il chiosco del Parco delle Fonderie

Sara Venchiarutti ;
Pronto il chiosco del Parco delle Fonderie

Ospiterà bar e servizi: a fine gennaio la pubblicazione del bando per trovare un gestore alla nuova struttura

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calci. Quella del Parco delle Fonderie a Calci è un’area molto frequentata, in costante miglioramento per le opportunità di ritrovo e divertimento. L’ultimo arrivato è un chiosco bar appena realizzato dal Comune (46mila euro le risorse stanziate) e pronto per essere concesso in affitto a chi vorrà gestire un’attività dove somministrare alimenti e bevande nel cuore dell’area verde. Il bando sarà pubblicato a breve (entro la fine di gennaio) sui canali istituzionali del Comune, che ha curato ogni aspetto di questo progetto, dal reperimento delle risorse fino alla sua realizzazione materiale.

Muove così i primi passi un’attività (comprensiva di servizi igienici) molto richiesta dai fruitori del Parco e che consente di guardare già al futuro, quando si potrà tornare a vivere appieno gli spazi di aggregazione sociale. «Chi gestirà la struttura potrà anche richiedere la concessione di suolo pubblico attorno al chiosco per installare postazioni all’aperto», spiega il sindaco Massimiliano Ghimenti, che ieri mattina, durante una conferenza stampa telematica, ha presentato anche le caratteristiche tecniche del progetto insieme agli assessori Stefano Tordella (all’urbanistica) e Giovanni Sandroni (ai lavori pubblici). «Il chiosco – spiegano – si compone di due strutture, ampie complessivamente circa 20 metri quadrati, unite da un pergolato sopra e da una platea sotto. In tutto i locali sono quattro: un blocco (a sinistra guardando la foto) comprende il chiosco vero e proprio e un piccolo spogliatoio; l’altro, più grande, accoglie i servizi igienici unici, accessibili anche a persone diversamente abili, e un piccolo magazzino dove poter tenere eventuali scorte». Il tutto realizzato con moduli prefabbricati coibentati, capaci di contenere le dispersioni termiche. «Per questa amministrazione – commenta Ghimenti – il chiosco è molto importante: da un lato fornisce dei servizi essenziali per il Parco, molto amato da famiglie, bambini e cittadini e dove prima dell’emergenza sanitaria si tenevano concerti, tornei e altre iniziative. Dall’altro il Comune è riuscito a creare una nuova opportunità lavorativa. Adesso aprire un’attività costituisce una sfida ancora maggiore che in tempi normali e infatti per l’intero 2021 i costi di affitto e suolo pubblico saranno azzerati per l’aggiudicatario del chiosco, nell’ambito delle misure di sostegno già varate dal Comune per le attività commerciali». Presente anche lo staff tecnico comunale che si è occupato dei lavori, composto dall’architetto Ombretta Santi, l’ingegnere Claudia Marchetti e il geometra Mauro Celandroni. —

Sara Venchiarutti

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