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Yacht da 35 metri a marchio Tankoa nei capannoni dei Cantieri di Pisa

Sara Venchiarutti
Da sinistra Salvatore Pisano, Michele Conti e Vincenzo Poerio
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Da sinistra Salvatore Pisano, Michele Conti e Vincenzo Poerio

In corso le trattative per chiudere l’affare con la società alla cui guida c’è Vincenzo Poerio, ex Azimut-Benetti

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PISA. I Cantieri di Pisa stanno per cambiare rotta. A subentrare al timone di una vera e propria eccellenza nazionale della cantieristica c’è la Tankoa Spa, società genovese di yatch pronta a investire nello storico marchio pisano mantenendo ai Navicelli sede e produzione. Gli accordi ad oggi sono in via di definizione, «il processo tecnico-amministrativo è in corso di valutazione e nel giro di poco tempo ci aspettiamo di ufficializzare l’operazione», spiega l’amministratore delegato della Tankoa Yatchs, Vincenzo Poerio, ex Azimut-Benetti al timone della società genovese da circa un anno.

«A Pisa – chiarisce Poerio – ci sarà la possibilità di estendere la produzione di yacht dai 30 ai 45 metri, riallacciandoci al passato ma creando anche modelli completamente nuovi con cui riconquistare il mercato. Con Tinkoa invece verranno costruiti yacht di 45-50 metri. I due marchi quindi sono in continuità. Poi con i prossimi investimenti sul canale Navicelli si potrà garantire l’accesso anche a barche più ampie». E negli accordi c’è già una data sul calendario per l’ingresso della nuova società: il prossimo primo giugno, quando comincerà la fase di transizione e di graduale reintegro dei lavoratori attualmente in cassa integrazione. «La parte iniziale sarà più tecnica con lo studio di nuovi prodotti e la realizzazione di capannoni nuovi, con investimenti nel cantiere», spiega Poerio. «Questo importante risultato è stato raggiunto in due mesi di incontri e di confronti sempre costruttivi», ricorda Salvatore Pisano, amministratore unico della Navicelli di Pisa, che ha avuto un ruolo fondamentale nel trovare una strada amministrativa verso l’accordo. Si apre così un nuovo capitolo per i Cantieri di Pisa dopo una serie di complicate vicissitudini durate per diversi anni. Anzi, è arrivata «la soluzione definitiva per un’azienda fondata più di 70 anni fa e importante per la città e l’intera area produttiva nautica», sottolinea il sindaco Michele Conti. «Continua così lo sviluppo del canale dei Navicelli, dove ad oggi tra pubblico e privato insistono circa una ventina tra aziende e cantieri navali di grandi dimensioni e con grandi marchi. Per Pisa un indotto importantissimo dal punto di vista occupazionale ed economico. In più non dimentichiamoci che in questo modo è stato possibile mettere in sicurezza sia l’azienda, sia i lavoratori che in questi anni hanno lottato per la salvaguardia dei posti di lavoro». La conclusione dell’operazione commerciale, che probabilmente avverrà nelle prossime settimane, sarà condizionata alla presentazione di un piano industriale che garantisca prospettive di rilancio e mantenimento delle maestranze occupate con conferma dei livelli occupazionali. —

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