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Pisa

Manifestazioni storiche, si lavora per edizioni straordinarie nel 2021: «Così proviamo a ripartire»

Daniele Benvenuti
La luminara di San Ranieri a Pisa (foto Muzzi)
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La luminara di San Ranieri a Pisa (foto Muzzi)

Le anticipazioni delle strategie regionali da parte del consigliere Federico Eligi. Entro gennaio saranno stabilite le date per gli eventi pisani 

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PISA. «Il 2021 grazie all’arrivo dei vaccini ci permetterà finalmente di entrare in una nuova fase: sarà l’anno della ripresa, ripresa che deve passare anche dal ritorno di tutte le manifestazioni storiche della Toscana. Per questo ho già incontrato le città in cui si tengono importanti rievocazioni per mettere a punto un calendario sul quale impostare la promozione regionale». A parlare è Federico Eligi, ex assessore alle manifestazioni storiche del Comune di Pisa e attuale consigliere del governatore Eugenio Giani tra l’altro proprio nell’ambito delle rievocazioni e tradizioni.

Eligi già da qualche settimana ha cominciato ad incontrare gli amministratori di quelle città (Siena, Livorno e Pistoia per citarne alcune) in cui si tengono manifestazioni storiche per coordinare un calendario regionale 2021; sicuramente un cambio di passo rispetto agli anni passati. A Pisa ha incontrato l’assessore alle tradizioni storiche Filippo Bedini. «Ho concordato con l’assessore – ci dice – la necessità in tempi brevi di fissare le date delle manifestazioni pisane, anche valutando le ipotesi di eventuali slittamenti che potrebbero metterle maggiormente al sicuro dall’emergenza coronavirus. Un passaggio necessario per Pisa, così come per le altre città toscane, per dare un segnale chiaro di ripresa che secondo la Regione passa anche attraverso il recupero di tutti gli eventi che la pandemia ha cancellato nel 2020».

Eligi che paragona il tanto atteso periodo post covid al dopoguerra. «Pisa in mezzo alle macerie post belliche, senza nemmeno il ponte di Mezzo, proprio per rispondere all’esigenza impellente di una pronta e coraggiosa ripresa in ogni campo, decise di ripristinare il Gioco del Ponte. Il sindaco di allora Bargagna, nel 1946 con questo obiettivo convocò Ferruccio Giovannini per conferirgli l’incarico. La sfida si svolse all’Arena Garibaldi il 13 luglio 1947, su un ponte di legno costruito appositamente per quell’occasione. Oggi come all’ora abbiamo bisogno di ripartire e le manifestazioni storiche possono darci la spinta giunta. Saranno “edizioni straordinarie” e proprio per questo potranno essere adattate sia nelle date che nelle modalità alle esigenze di sicurezza dei vari protocolli sanitari, ma dobbiamo fare in modo di svolgerle. La Regione farà la sua parte – conclude - e stiamo già lavorando ad una nuova legge sulle rievocazioni storiche: il bilancio già approvato nei giorni scorsi ha stanziato 500.000 euro. Con Bedini ci risentiremo nelle prime settimane». Gennaio potrebbe quindi essere il mese decisivo quanto meno per una indicazione di massima sul Giugno Pisano (ma anche sul Capodanno del 25 marzo); un mese che storicamente il 17, giorno di Sant’Antonio Abate in cui si ricorda "la Battagliaccia", apre le rievocazioni cittadine. Il Comune ha messo tra le priorità il ritorno delle sue manifestazioni tanto che il sindaco Michele Conti ha annunciato che per l'edizione 2021 nel bilancio di previsione ci sono ben 647.000 euro. «Una cifra mai investita prima – ha dichiarato il primo cittadino – che dimostra la grande attenzione della giunta e dell’assessore Filippo Bedini». Sicuramente, ad oggi, la Luminara sembra la manifestazione più a rischio per l’alto numero di presenze sui lungarni anche in una fase di post pandemia. Maggiori margini di manovra ci potrebbero essere per il Palio di San Ranieri, con un distanziamento del pubblico più facile da gestire; per quanto riguarda poi i vogatori, sono tutti tesserati per società di canotaggio e quindi sottoposti ai protocolli sanitari. Stesso discorso per le Repubbliche marinare, la cui regata 2021 sarebbe prevista in Arno. Amalfi, che ha dovuto annullare la sua edizione 2020, non sembrerebbe infatti interessato al recupero nelle proprie acque. Poi la questione del Gioco del Ponte. In questo caso la data prevista dal calendario è sabato 26 giugno, difficile però da rispettare nel caso gli allenamenti non possano ripartire prima di febbraio inoltrato. Allenamenti che alla ripresa dovranno rispettare rigidi protocolli sanitari nelle sedi delle magistrature per le quali il Comune ha già previsto una sanificazione. Per il Gioco non sarebbe da escludere l'ipotesi di uno slittamento magari a settembre.

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