Sicurezza
Era la casa di un noto pescatore marinese
Gianfranco Coscetti vi ha abitato a lungo con la sua famiglia Erano tante a Marina le capanne di legno stile cabine balneari
Donatella Lascar
MARINA DI PISA. Guardando la “casa verde” in legno in via Flavio Andò la curiosità di saperne di più nasce naturalmente. Chissà chi ci abitava, chissà perché è fatta così. La “casa verde”, che era semplicemente una casa abitata da uno dei più conosciuti pescatori di Marina, Gianfranco Coscetti, insieme alla sua famiglia, nel corso del tempo è stata chiamata in tanti modi: casa delle fate, casa delle streghe, soprattutto dopo che è stata abbandonata, ma, in realtà, è solo la testimonianza del passato di Marina e delle sue caratteristiche abitazioni di inizio secolo scorso.
Marina infatti era costellata di capanne in legno sullo stile delle cabine che venivano costruite negli stabilimenti balneari come quelle dei “Bagni Ceccherini”, primo stabilimento nato nella località turistica. Dopo la Seconda guerra mondiale e con l’esplosione del turismo balneare, queste capanne i marinesi le affittavano ai villeggianti, come quella che si trovava nel giardino del ristorante “Janett” oggi “Scalo 34”.
La “casa verde”, che sicuramente non è tra le più antiche ma è l’unica rimasta ancora in piedi, è ciò che resta di queste capanne caratteristiche. Incastonata nella pineta, anche se ormai è fatiscente, suscita ancora un indubbio fascino con il suo tetto a punta e lo smerlo posto a cornice della grondaia. In quell’area, poco lontano dalla “casa verde”, ce n’era un’altra quasi uguale di colore bianco, che è stata demolita da tempo.
La “casa verde” è salita alle luci della ribalta con il film del 1978 “Lo chiamavano Bulldozer” con Bud Spencer. Molte scene di questo film infatti sono state girate proprio a Marina di Pisa e la “casa verde” appare nella scena in cui i ragazzi della squadra italiana di football americano allenata da Bud Spencer ci passano davanti mentre si allenano e una ragazza, affacciata alla finestra, li vede e li saluta. Forse quella ragazza era Monica Coscetti, la figlia del noto pescatore Gianfranco. Non ci sarebbe da stupirsi, perché già il figlio Graziano aveva fatto da comparsa in un altro film con Bud Spencer.
La “casa verde” ha dunque una sua storia da raccontare. Oggi però è conosciuta solo da pochi e la sua unica funzione ormai sembra essere quella di venire presentata come casa delle streghe durante i giri in trenino con i bambini nel giorno di Halloween. Il terreno su cui sorge la “casa verde” è di proprietà comunale e rientra tra i beni alienabili. Il suo destino rischia di essere la demolizione. Infatti, oltre ad essere in via di totale disfacimento da anni, dopo essere stata abbandonata, nel tetto c’è una presenza importante di amianto che chiunque dovesse comprarla e avesse intenzione di abitarla dovrebbe necessariamente rimuovere. Un’operazione piuttosto costosa. Per la sua sopravvivenza quindi c’è solo da sperare in qualcuno che ami preservare la storia. —
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