Sicurezza
Trapani (Pd): si impari dagli errori serve più chiarezza sulla variante
PISA. «Quanto sta emergendo in questi giorni desta molte preoccupazioni soprattutto nella situazione in cui stiamo vivendo». Inizia così un intervento di Matteo Trapani, capogruppo del Pd in consiglio comunale, a proposito della questione Arena e del suo intreccio, nella variante, con la vicenda moschea».
«Fin dai primi mesi di questo mandato Conti – dice Trapani – avevamo chiesto di verificare e prestare piena attenzione alla questione stadio. Lo stadio per una città deve rappresentare un’occasione, un’esigenza sportiva e sociale, un percorso sicuro e ben ponderato. Purtroppo utilizzarlo come clava elettorale è un errore. Lo si è visto quando si è fatta confusione negli atti amministrativi arrivando ad una illegittimità dell’atto, lo si è notato dopo numerosi rinvii della documentazione utile, lo si vede da quello che sta accadendo nella quasi totale inconsapevolezza del sindaco. Per mesi ci è stato garantito che tutto andava avanti spedito, che sarebbe mancato poco. Oggi invece manca ancora moltissimo: abbiamo una variante che è già stata oggetto di un giudizio da parte del Tar (come avevamo da subito anticipato fin da quando l’assessore Dringoli pensava che si potesse fare) che ne ha minato alla nascita la sua completezza, un piano economico e una strategia della società che ad oggi è sconosciuta e una serie di scelte in variante che tutto sono tranne che riqualificazione del quartiere ma, al più, possono rappresentare operazioni economiche, una assoluta incertezza per i costi del Comune che da queste operazioni rischia di uscirne con forti perdite e incertezza sulla proprietà dello stadio».
«Amministrare è complesso e spesso si possono fare errori, bisogna però imparare dagli errori del passato – aggiunge Trapani – e non farne ulteriori. In questo caso la vicenda ha dell’incredibile e lascia sulle spine ancora migliaia di tifosi e la città tutta su una variante che ha solo ingarbugliato la situazione, approvata in fretta e furia prima delle regionali. Un’incertezza che serve sia chiarita da subito e sulla quale il Comune deve fare la sua parte con coraggio». —
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