Gioco
Gli studenti: «Stop alla Dad, abolire le prove Invalsi e i voti del primo quadrimestre»
Pisa: le richieste de ragazzi delle superiori a lezione da Logge di Banchi, collegati con tablet e portatili
pisa. «I nuovi bus promessi da Giani? Staremo a vedere come verranno usati e quali controlli ci saranno per evitare che diventiamo carne ammassata». È solo una delle critiche che il coordinamento degli studenti medi di Pisa muove alla ripartenza ritardata della scuola secondaria superiore che ieri si sono ritrovati a fare didattica a distanza insieme sotto le volte di Logge di Banchi.
Accanto a questa iniziale critica, gli studenti continuano a sostenere che la didattica a distanza (Dad) sia una palese violazione al diritto allo studio. Altre richieste sono quelle dell'annullamento delle prove Invalsi per quest'anno, nessuna valutazione numerica per il primo quadrimestre ed essere coinvolti nelle scelte riguardanti la scuola anche in quelle riunioni in Prefettura dove non sono consultati.
Procedendo per gradi, gli studenti sono scettici sull'operazione messa in campo dal governatore della Toscana, Eugenio Giani che ha previsto 32 bus di linea in più per Pisa e provincia onde evitare la calca sugli stessi mezzi. «Questo aumento di bus fallirà se non ci saranno gli adeguati controlli così come se non aumenteranno le frequenze dei passaggi su determinate linee. E siccome i bus, li prendiamo noi studenti avremmo gradito essere almeno consultati»: dice Iole, coordinatrice degli studenti medi. Sulla questione più spinosa della Dad, la coordinatrice riprende: «La Dad viola il nostro diritto allo studio che è in primis apprendimento. Si continua a far finta che basti caricarci di lezioni e compiti a casa per aver assolto ad un diritto dovere». Gli studenti lamentano anche che la frustrazione degli insegnanti, venga scaricata su di loro con più lezioni ed esercizi. «Capiamo che la Dad sia una pratica che rompe la routine di noi studenti, delle nostre famiglie ed anche quella degli insegnanti. Ma non deve essere scaricata su di noi, nessuna colpa per questa situazione che non vogliamo e che abbiamo criticato sin dall'inizio» interviene Maddalena che ha appena finito una lezione sul suoi iPad sotto le Logge di Banchi. Gli studenti nutrono forti aspettative su questa riapertura posticipata. «Quattro giorni di ritardo di apertura della scuola cosa significano? La decisione è stata presa per serie questioni sanitarie o solo per gli screzi e le speculazioni politiche tra Pd e 5Stelle?» chiedono alcuni membri del coordinamento. «Purtroppo la scuola non appartiene ai settori economici di facile ed immediato reddito - continua Iole - ma si sta chiudendo un occhio sul fatto che 34mila studenti lasceranno la scuola e lasceranno un Paese più ignorante». Come dire che l'ignoranza è un vero indice economico per l'Italia e che peserà nei prossimi anni sul mercato del lavoro. Il coordinamento chiede con forza la sospensione della valutazione "numerica" degli studenti nel primo quadrimestre. «Ma come si fa a pensare di dare una valutazione di un allievo senza misurarne il suo apprendimento. Si parla di numeri, voti, dati e date senza mai domandarsi se si è favorito ed in modo equanime, l'apprendimento» concludono dal coordinamento. —
Carlo Venturini
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