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Pisa

polemica sulla moschea 

Ziello: «Nardini esilarante: la paladina dell’Islam che impartisce ordini al sindaco Conti»

Ziello: «Nardini esilarante: la paladina dell’Islam che impartisce ordini al sindaco Conti»

Duro attacco del deputato leghista all’assessora regionale dopo l’intervista rilasciata al Tirreno

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pisa. Sulla moschea riesplode la polemica politica. La Lega riparte all’attacco dopo le dichiarazioni rilasciate a Il Tirreno dall’assessora regionale al dialogo interreligioso Alessandra Nardini, secondo la quale il Comune di Pisa e il sindaco Michele Conti dovrebbero mettere da parte le questioni ideologiche e permettere la costruzione della moschea in via Chiarugi a Porta a Lucca, in quanto «la libetà di culto è un diritto costituzionale da garantire».

Le parole di Nardini sono andate di traverso al deputato della Lega Edoardo Ziello, consulente del sindaco in materia di sicurezza. «Vedere un assessore regionale di Santo Pietro Belvedere che cerca di impartire degli ordini al sindaco di Pisa – afferma Ziello – è tanto esilarante quanto la conferenza stampa sulla ripartenza della scuola dove si vede il presidente della Regione Eugenio Giani commissariare platealmente la propria assessora che si limita a fare da spettatrice nel grande palcoscenico allestito per il governatore che ha dovuto subire l’ennesimo “stop” da parte del governo nazionale. La Nardini, a giudicare dalle sue dichiarazioni improvvide e scomposte sul piano amministrativo (che conosce poco visto che non ha mai amministrato neanche un’assemblea condominiale prima di ottenere la nomina in giunta regionale), conferma in pieno di non sapere che i passaggi tecnici per la riqualificazione dello stadio sono stati messi in salvo dal sindaco già all’origine della variante urbanistica, che infatti non ha subìto alcun effetto caducatorio dalla sentenza del Tar, sulla parte relativa all’Arena Garibaldi, a differenza di quello che sostenevano palesemente in modo sconclusionato e in malafede i consiglieri comunali del Pd pisano».

Secondo Ziello, in merito alla moschea bisognerebbe smettere di lanciare ordini al sindaco «e avere maggiore rispetto delle personalità tecniche del Comune di Pisa che sono al lavoro per fare l’interesse pubblico e che non meritano di ricevere delle indebite interferenze da parte dei soliti apprendisti stregoni del Pd che si improvvisano ad amministratori pur non avendone le capacità».

«L’assessora Nardini – aggiunge il deputato leghista – non è riuscita ancora ad immedesimarsi nel ruolo istituzionale che il suo partito le ha conferito, cadendo di nuovo nel ruolo di dirigente del Pd, completamente avulso dal principio di leale collaborazione tra istituzioni. Il tono arrogante e sferzante che ha usato ben si addice ad una becera barricadiera di partito e non ad un assessore, ma del resto da chi ha la delega alla ricerca scientifica e all’università pur non avendo uno straccio di laurea non potevamo aspettarci nulla di diverso. Invito la Nardini a smetterla di fare l’alfiere dell’Islam e di lavorare per portarci a Pisa i famosi due milioni e mezzo che aspettiamo da sei anni dalla Regione Toscana per la conclusione del progetto della Cittadella Galileiana». —

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di Redazione web