Sicurezza
Selfie e palle di neve: il Serra imbiancato diventa irresistibile per decine di curiosi
La precipitazione sul monte attira tante persone nonostante la zona rossa mentre a valle prosegue il lavoro del consorzio 4 Basso Valdarno
il maltempo
Non sono riusciti a resistere alla tentazione. La nevicata sul Monte Serra è stata un’occasione da non perdere. Interpretando quasi al limite le disposizioni previste per la zona rossa, ieri decine di curiosi hanno colto l’occasione per godersi la magia del monte imbiancato come dimostrano le foto di Fabio Muzzi. Protagonisti i ciclisti che, sfidando il maltempo, hanno affrontato le curve della strada che da Calci porta alla montagna. Qualcun altro ha invece deciso di affrontare la salita a bordo di un’automobile per godere del panorama senza rinunciare a una battaglia di palle di neve.
La parte più bella dell’ondata di maltempo che ha colpito il Pisano è stata tutta lì, tra le cime imbiancate delle montagne. Più a valle, invece, la pioggia alternata a grandine e nevischio ha causato più di una preoccupazione. In particolare ha reso ancora più intenso il lavoro per il Consorzio di bonifica 4 Basso Valdarno. Molti sono stati gli interventi di manutenzione dal primo gennaio a ieri effettuati a garanzia del corretto funzionamento degli impianti e per mantenere in sicurezza il territorio durante l’ondata di maltempo.
Tutti gli impianti hanno funzionato senza interruzione dal primo giorno del 2021, fatta eccezione per quello di Arenaccio (La Palazzina-San Rossore) interrotto a tratti per mancanza di capacità ricettiva a valle. All’impiantino di Cisanello il collettore ha continuato a scolare per tutto il periodo senza bisogno di aiuti meccanici. Il Consorzio ha effettuato anche interventi d’ispezione e rimozione del materiale. Sono state effettuate manovre in telecontrollo alle cateratte sul fosso del Mulino (opera di presa sul Serchio, opera di scarico in Arno e scarico del fiume Morto alla Figuretta) e a quella sul fosso Cateratto (lato Acqua Salsa) con conseguente funzionamento dell’impianto.
Diversi gli interventi effettuati. Il 1° gennaio è stata rimossa l’occlusione del guado sul Rio Tavola nel comune di Fauglia, il 2 e 4 gennaio per fronteggiare l’allagamento dei fondi agricoli nel comune di Pisa è stato effettuato il pompaggio e la bonifica della Padulella. E ancora, il primo e 3 gennaio sono stati puliti e presidiati gli impianti di Arnaccio, Ragnaione, Marina di Pisa, Calambrone, La Vettola e Agnano, gli unici ancora non inseriti nel sistema di telecontrollo (Arnaccio lo sarà a breve) e varie griglie sul territorio (come per il Rio di Noce). Il 4 gennaio gli uomini del Consorzio hanno rimosso un’occlusione in corrispondenza dell’attraversamento sul fosso affluente della Fossa Nuova nel comune di Cascina. Sono, inoltre, state effettuate numerose verifiche in particolar modo nei bacini del fiume Morto e Fossa Chiara dove si sono verificati vari allagamenti. Il 31 dicembre è stato effettuato un intervento sul Botro della Macinaia (nei comuni di Montecatini Valdicecina e Volterra) per liberare la luce di un guado intasato.
«Sono stati giorni d’intenso lavoro – spiega il presidente del Consorzio di Bonifica 4 Basso Valdarno Maurizio Ventavoli – e l’attività sta proseguendo visto il protrarsi dell’allerta meteo». —
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