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la vicenda aeroporto

Quella promessa di Rossi nel 2014: «Reinvestiremo a Pisa i soldi della vendita del Galilei»

Enrico Rossi nell’area dei Vecchi Macelli nel novembre 2014
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Enrico Rossi nell’area dei Vecchi Macelli nel novembre 2014

Mai reliazzata la promessa dell'ex presidente della Regione in occasione di un incontro a Pisa per firmare il protocollo d’intesa

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PISA. «Manteniamo la promessa di reinvestire su Pisa i soldi incassati dalla vendita delle azioni dell’aeroporto». Così l’allora presidente della Regione, Enrico Rossi, il 15 novembre 2014 in occasione di un incontro a Pisa per firmare il protocollo d’intesa con il sindaco Marco Filippeschi e il rettore dell’Università Massimo Augello sulla “restituzione” di quei soldi.

In totale tredici milioni di euro, quanto incassato dalla Regione per la vendita delle sue azioni Sat (ex società di gestione dell’aeroporto Galilei) a Corporacion America, il privato diventato poi socio di maggioranza di Toscana Aeroporti, la società unica degli scali di Pisa e Firenze.

Una delle tappe di quella giornata pisana di Rossi era stato un sopralluogo proprio agli ex Vecchi Macelli, ristrutturati con fondi europei-regionali, e futura sede anche della Cittadella Galileiana.

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Circa un mese dopo, nel dicembre 2015, la Regione sbloccò i primi finanziamenti promessi, indicando anche la loro destinazione d’uso. Arrivò così la maggior parte dei fondi, circa undici milioni di euro, cinque dei quali per il completamento della Cittadella Galileiana, quattro all’Università per il recupero del palazzo della Sapienza e per il polo museale all’Orto botanico, un milione per la progettazione definitiva della tangenziale nord-est e un milione per la nuova scuola media di Crespina Lorenzana.

Quelli che mancano all’appello sono ancora 2,5 milioni di euro per la Cittadella Galileiana. Ovvero il complesso degli ex Macelli che si configura come un luogo di attrazione del turismo culturale e scientifico con la presenza nell’area, sistemata a parco, del Museo degli strumenti scientifici, del Museo degli strumenti per il calcolo, della Ludoteca Scientifica, oltre alla localizzazione di un incubatore di 14 imprese ad alto contenuto tecnologico, già presenti e funzionanti, e allo Science Center con museo dedicato a Galileo Galilei.

Il Comune ha istituito un tavolo di coordinamento con l’Università di Pisa per arrivare ad una gestione unitaria dell’area, che nel piano di valorizzazione ha una doppia valenza: di giorno polo museale con ludoteca e musei, parco scientifico della città rivolto alle famiglie e ai bambini e di sera luogo di aggregazione per gli studenti. —

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