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«La vogliamo pronta alla fine del 2023»

Carlo Venturini
«La vogliamo pronta alla fine del 2023»

Rispettate le prescrizioni impartite per il primo progetto compresa la facciata dell’edificio resa parallela a via Chiarugi

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pisa. Avanti, ma con lentezza. La moschea di Porta a Lucca sarà pronta a fine 2023. La Sovrintendenza ha dato l’ok definitivo alla costruzione, ma manca ancora la firma da parte della giunta comunale sulla convenzione riguardante la pista ciclopedonale e il parcheggio, aspetti legati al progetto per realizzare il luogo di culto. Pista e parcheggio verranno pagate dalla comunità islamica e saranno a disposizione dell’intera cittadinanza. «La realizzazione completa della moschea non avverrà prima della fine del 2023», dice Mohammad Khalil, responsabile della comunità islamica. Ma a cosa hanno dovuto rinunciare gli islamici? La moschea, dopo le prescrizioni della Sovrintendenza, è più piccola? «In realtà abbiamo rinunciato a pochissimi metri quadrati dell’ingresso del centro culturale», precisa Khalil. E sulle altezze? «Andavano già bene quelle del primo progetto. L’unica cosa che abbiamo dovuto fare è ruotare la struttura affinché la facciata della moschea venisse parallela a via Chiarugi».

Un’altra prescrizione è stata quella della piantumazione di qualche albero in più che il secondo progetto ha recepito in pieno, tant’è che nell’atto è scritto testualmente: «Questa Sovrintendenza prende atto favorevolmente che la nuova soluzione progettuale è coerente con le prescrizioni impartite». Questa approvazione porta la data del 3 novembre.

Si può dunque partire con la posa della prima pietra? No, perché manca ancora la convenzione con cui la giunta darà l’ok alla realizzazione della pista ciclopedonale e del parcheggio. «Non abbiamo idea di quando arriverà questa ulteriore autorizzazione, ma siamo fiduciosi che non ci voglia una vita anche perché tutto viene realizzato su una nostra proprietà e con nostri finanziamenti», continua il responsabile dell’associazione islamica. Il parcheggio, una volta ultimato, potrà essere usato da tutti come avviene per le aree di sosta di alcuni supermercati.

Fatto sta che il “primogenito” progetto moschea porta la data del 9 giugno 2016. Di acqua sotto i ponti ne è passata copiosa, così come copiosi sono stati i fogli, allegati, faldoni, fascicoli che sono arrivati dagli uffici degli avvocati fino a Firenze, alla sede del Tar, quando si è posta la parola fine ad un contenzioso dispendioso sia per la comunità islamica che per le casse comunali, visto poi che il Comune è risultato soccombente davanti al Tribunale amministrativo.

Ora che sembra tutto fatto si devono fare i conti con i tempi tecnici di costruzione della stessa moschea. «Ci vorranno minimo due anni dal momento della posa della prima pietra, ma siamo fiduciosi e abbiamo pazienza. Spero che tutto si concluda a fine 2023», chiosa Khalil. —

Carlo Venturini

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