Il Tirreno

Pisa

Soldi e operai in più contro le discariche

Carlo Venturini
Soldi e operai in più contro le discariche

L’abbandono di rifiuti richiede uno sforzo straordinario: 700mila euro nel 2020. Intanto arriva una nuova squadra di addetti

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PISA. Sono ben 46 le tonnellate di amianto che il Comune ha rimosso nel solo 2020 e se nel 2016 si spendevano 48mila euro per gli interventi sulle discariche abusive, questa amministrazione ha sborsato poco meno di 123mila euro, più del doppio che in passato, con ben 75 interventi nel solo 2020 contro i 31 del 2016.

Sono queste alcune delle cifre che l’assessore all’ambiente del Comune di Pisa, Filippo Bedini, ha reso note illustrando il report sull’attività svolta nel 2020.

Le 46 tonnellate di amianto sono state rimosse dal campo rom abusivo di Ospedaletto e dalla baraccopoli agli “Orti” di Marina di Pisa. «Questa amministrazione ha dovuto in un solo anno, rimediare, e cioè pulire, là dove le precedenti amministrazioni hanno tollerato 35 anni di degrado e discariche pericolose. C’è chi filosofeggia di ambiente e c’è chi prima pulisce le strade per poi magari dedicarsi alla nobiltà della tematica ambientale», dice Bedini.

«L’operazione di rimozione e di bonifica del campo rom di Ospedaletto non ha eguali in Italia – prosegue l’assessore –. Pensate a quanto si è tollerato in passato e pensate che bomba sanitaria abbiamo disinnescato ora che c’è la pandemia», conclude sul punto Bedini.

L’assessorato ha provveduto a dedicare due unità del personale che si occupa di questi servizi alla raccolta dei piccoli abbandoni o delle piccole discariche su segnalazione dei cittadini e «queste vengono rimosse dopo pochissime ore dalla segnalazione» riferiscono i tecnici dell’ufficio Ambiente. I due addetti lavorano sei giorni su sette eseguendo circa dieci interventi giornalieri.

Nel solo 2020 il Comune ha erogato oltre 700mila euro di risorse proprie per rimuovere le discariche abusive; molti di questi soldi pubblici sono stati usati per Ospedaletto (437mila euro), gli “Orti” di Marina di Pisa (141mila euro) ed il restante se lo sono giocate le discariche disseminate sul territorio.

Accanto alla rimozione tout court dei rifiuti abbandonati, c’è la questione dei controlli e delle sanzioni. Di recente, l’ufficio Ambiente del Comune lavora in stretta sinergia con la Polizia municipale. Le sanzioni, però, secondo Bedini hanno un ammontare troppo basso per il danno che viene fatto alla comunità. Inoltre anche le telecamere hanno un impatto repressivo abbastanza fiacco. «Purtroppo oggi siamo tutti mascherati – dice Bedini – per cui è difficile risalire a chi ha abbandonato il rifiuto. Altra cosa però è quando sempre la stessa persona lascia il rifiuto alla stessa ora, nello stesso posto. Ecco, lì interveniamo con estrema efficacia».

Comunque la sanzione per l’abbandono di rifiuti è di circa 200 euro e l’illecito è di tipo penale; insomma è un reato, e non è una cosa da poco. «Inoltre, dai codici a barre dei cartoni abbandonati si risale facilmente a chi ha lasciato il rifiuto», conclude l’assessore.

Alcuni residenti di piazza Santa Caterina e piazza San Paolo all’Orto hanno lamentato l’abbandono “forzato” di rifiuti attorno ai cassonetti interrati perché spesso pieni e quindi inutilizzabili. E forse lì l’assessorato potrebbe garantire un più frequente passaggio dei mezzi raccoglitori. –

Carlo Venturini

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