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Pisa

La rinascita del Monte Pisano in arrivo 1.350 nuovi alberi

La rinascita del Monte Pisano in arrivo 1.350 nuovi alberi

L’accordo tra comunitÁ di bosco, regione e Olt offshore 

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calci. Insieme per far rinascere il bosco sui Monti Pisani. La Regione, in sinergia con la Comunità del Bosco dei Monti Pisani onlus e la società Olt Offshore Lng Toscana, ha promosso la realizzazione di interventi sui soprassuoli del Monte Pisano danneggiati dall’incendio del 2018. L’intesa tra Regione, Olt Offshore Lng Toscana e Comunità del Bosco ha lo scopo di favorire il ripristino della vegetazione, prevenire il dissesto idrogeologico e accrescere l’attrattività turistica delle aree del Monte Pisano.

In particolare, la stipula del protocollo operativo - tra la società e la Comunità del Bosco - ha permesso di individuare le modalità più efficaci per portare a termine l’opera di riforestazione e riqualificazione. Si tratta di un investimento di 60mila euro in 3 anni che sarà finanziato da Olt, che nell’ambito delle attività di “Corporate Social Responsibilty” (Csr) legate al progetto “L’Energia del Mare - Fare con e per il Territorio”, sta sviluppando interventi capaci di intercettare le esigenze sociali del territorio che ospita il proprio impianto. La qualità e la prosperità della vita locale, come sostiene la Comunità del Bosco, è sempre più legata alla capacità di raggiungere nuove intese a favore della gestione del territorio tra una pluralità di soggetti pubblici, privato di impresa e no profit. Le sfide ambientali odierne richiedono nuove soluzioni e azioni concrete da realizzare per la produzione di beni collettivi ambientali. In accordo con l’Unione Europea e con il piano per il Green Deal che ha posto al centro dell’attenzione la riduzione del consumo di risorse non rinnovabili e il contrasto alla crisi climatica, la salvaguardia e l’ampliamento delle superfici boscate rappresenta elemento centrale per la creazione di futuro.

Le attività progettate e dirette dalla Comunità del Bosco inizieranno già nei prossimi giorni. Nel progetto la Regione supervisionerà e monitorerà le azioni. La principale linea guida è orientata verso lo sviluppo di latifoglie, caratterizzate da una loro maggiore resistenza al fuoco, rispettando i principi di naturalità e biodiversità peculiari del luogo. In base alle specie arboree è ipotizzabile che le 1.350 piante che saranno ricollocate contribuiranno a stoccare una quantità di CO2 calcolata con l’utilizzo di valori medi per piante a maturità pari a oltre 5.300 tonnellate. —

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