Gioco
«Tanti sono scettici ma sento di potermi fidare della scienza»
«Mi iscriverò subito, non appena sarà possibile». Sull’opportunità di fare il vaccino anti Covid-19 è sicura la 20enne Giulia Loni, studentessa pisana al primo anno di Lettere all’Università di Pisa. «È una tutela sia per me, sia per gli altri. Per quanto mi sono informata, gli effetti collaterali sono comunque meno probabili rispetto all’eventualità di contrarre il virus. Poi in generale sono una persona che si affida sempre alla scienza: molti ritengono che il tempo per sperimentare il vaccino sia stato troppo poco, ma non penso che venga distribuito qualcosa di poco sicuro, anche perché la ricerca, con una pandemia in atto, si è concentrata interamente su questo».
Tanti però gli scettici: «Viviamo in un Paese democratico, per me il vaccino non deve essere obbligatorio – aggiunge Giulia –. Sicuramente più persone sceglieranno di farlo e meglio sarà, anche se il pensiero generale non mi sembra orientato verso questa strada. Sento tanti pareri scettici su questo vaccino, soprattutto tra i giovani, ma anche tra adulti sulla quarantina». Un’occasione, quella del vaccino, per «risolvere non tutti, ma gran parte dei problemi», prosegue, che conclude: «Da matricola ho vissuto molto male questo primo anno di università. È stato difficile iniziare in via telematica. Certo, è necessario stare attenti seguendo tutte le restrizioni, ma l’uomo è un animale sociale, ha bisogno di avere contatti con gli altri». —
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