Il lutto
Il giorno dei primi 50 vaccini contro il Covid-19 a Pisa
Cisanello tra gli ospedali al debutto della campagna: 25 donne e 25 uomini. Le prime dosi sono arrivate domenica 27 dicembre come da programma
PISA. La controffensiva è stata lanciata da domenica 27 dicembre con l'arrivo all'ospedale Cisanello di Pisa delle prime armi da mettere a disposizione di medici e operatori sanitari per cercare di battere il Covid-19. Cinquanta vaccini. Un numero esiguo, ma simbolico, per inaugurare quella che sarà la più grande campagna vaccinale. Cinquanta i sanitari dell'Azienda ospedaliero-universitaria pisana (estratti a sorte fra coloro che avevano prenotato sulla piattaforma regionale tramite un algoritmo che tiene conto di tutti i profili professionali) che si sottongono al vaccino approdato in Toscana con il primo carico di 600 dosi da distribuire nei 12 ospedali, tra cui quello di Cisanello.
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Venticinque donne e venticinque uomini per “battezzare”, nell'ambito del V-day europeo, il giorno di inizio delle vaccinazioni contro il nuovo coronavirus nel Vecchio Continente, quella che dovrebbe essere la lunga battaglia finale che, presumibilmente, entro la fine di gennaio porterà alla vaccinazione delle prime 14mila persone in provincia di Pisa.
È l'Asl Toscana Nord-Ovest a gestire le operazioni di somministrazione, affiancata dall'Aoup che coordinerà le fasi della campagna per i propri dipendenti avviando un percorso che entrerà nel vivo nella metà del prossimo mese, con l'inizio della somministrazione di massa a tutti gli operatori del sistema sanitario, al personale del comparto privato (farmacisti, operatori socio-sanitari, volontari) e agli addetti e agli ospiti delle Residenze sanitarie assistite (Rsa) che ne hanno fatto richiesta. La vaccinazione è infatti su base volontaria. Per la prima fase della campagna, dalla provincia di Pisa sono partite 14.284 richieste, la maggior parte provenienti dal personale dell'Aoup (7.080 gli aventi diritto). A questi si aggiunge il personale dell'Asl impiegato sul territoriale provinciale (14.517 quello addetto tra le province di Pisa, Lucca, Livorno e Massa Carrara) e 1.210 dosi prenotate per operatori e ospiti delle Rsa.
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La maggior parte delle richieste sono concentrate a Pisa, dove sono state prenotate 9.268 dosi, seguita da Pontedera (1.382), Volterra (646) e Cascina (511). Le richieste, almeno inizialmente, saranno soddisfatte somministrando il vaccino sviluppato dalle aziende Pfizer e BioNTech che prevede due iniezioni a distanza di tre settimane. L'Aoup gestirà anche le operazioni di conservazione delle dosi. Due i “super-frigoriferi” chiesti dal policlinico di Cisanello per mantenere a meno 80 gradi le fiale vaccinali. In caso di ritardi o mancate risposte, l'Aoup è pronta ad attuare il piano B che prevede la conservazione negli impianti di refrigerazione di cui è già fornita, in grado di raggiungere temperature compatibili con quelle richieste dal vaccino.
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