Gioco
Trenta linee in fibra per far studiare i bimbi
PISA. Trenta linee in fibra da consegnare ad altrettante famiglie in difficoltà. È il regalo di Natale di Devitalia e Caritas ai più poveri. Un dono pensato in particolare per i bambini e i ragazzi impegnati nella didattica a distanza. Uno strumento decisivo per fermare l’epidemia ma che rischia di relegare nella marginalità chi non ha e non si può permettere Internet.
«Mai come in questo periodo di pandemia il digital divide rischia di essere la nuova frontiera fra esclusi e inclusi - dice il direttore della Caritas don Emanuele Morelli -. Grazie a un contributo della Fondazione Pisa, abbiamo deciso di offrire un segno, certo non risolutivo, ma che speriamo possa essere fonte d’ispirazione anche per altri, a cominciare dalle istituzioni pubbliche: coinvolgere eccellenze della città come Devitalia in percorsi di aiuto e sostegno a chi fa più fatica».
«Da un incontro di una singola mattina con don Morelli sono emerse molte criticità in città colmabili con l’aiuto di un buon partner tecnologico - dichiara Fabio Calabrese, amministratore di Devitalia - e nel giro di dieci giorni abbiamo dato un aiuto per la concretizzazione di quello che ormai può essere chiamato il diritto alla tecnologia».
Il mancato accesso alle tecnologie, infatti, rappresenta oggi il mancato accesso al diritto all’istruzione e all’informazione, quindi come tale deve essere superato. Grazie all’investimento di Caritas e ai pacchetti calmierati di Devitalia sono state preparate trenta linee veloci, flessibili e trasferibili alla bisogna per seguire di volta in volta le criticità più impellenti. «Questa è solo la prima delle iniziative che intendiamo portare avanti insieme - conclude Calabrese -. È in questi progetti che il progresso è davvero tale: quando porta benefici di cui gode la comunità». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google