Il Tirreno

Pisa

La Caritas sostiene oltre 500 famiglie nel 25 dicembre segnato dal Covid

Giuseppe Boi
La Caritas sostiene oltre 500 famiglie nel 25 dicembre segnato dal Covid

La pandemia raddoppia il numero delle persone in difficoltà Per loro pacchi natalizi, pasti caldi e libri grazie alla solidarietà

3 MINUTI DI LETTURA





Giuseppe Boi

Pisa. Nelle case a fianco alle famiglie colpite dalla povertà. Nelle strade a sostegno delle persone sole e senza sostegni economici e familiari. Nelle comunità vicini a detenuti ed ex detenuti in permesso. È il Natale solidale della Caritas di Pisa. Un 25 dicembre con i più deboli. Come sempre. Una festività più sentita degli altri anni a causa della pandemia. L’emergenza Covid ha portato a 500 le famiglie che si rivolgono alla struttura della diocesi per un aiuto. «Persone che prima non incontravamo – spiegano i volontari –. Famiglie finite nella povertà a causa del coronavirus. Padri e madri che hanno bisogno di un sostegno per superare questo periodo e che hanno la voglia e la possibilità di ripartire se supportate in questo momento di difficoltà».

Per loro la Caritas ha pensato a una serie di regali di Natale. Anzitutto consentendo loro una cena del 24 e un pranzo del 25 dicembre speciale. Nella Cittadella della solidarietà – la struttura di assistenza ai più deboli del territorio nell’ex cinema “20+1” della parrocchia di San Ranieri al Cep – sono stati distribuiti dei pacchi alimentari natalizi. Forniture alimentari più ricche del solito grazie alla solidarietà di chi ha fatto donazioni all’associazione diocesana.

Questo dono natalizio, come già detto, è già arrivato in circa 500 case. Tra queste, circa 200 riceveranno anche un altro regalo. O meglio, lo troveranno sotto l’albero i più piccoli grazie al progetto “Libro sospeso”. Un’iniziativa partita da un gruppo di ragazzi che vogliono rimanere anonimi e che è diventata realtà grazie alla Caritas e alle librerie La Ghibellina in Borgo stretto, Gli anni in Tasca in Lungarno Pacinotti, Libreria dei ragazzi in via San Francesco, Einaudi in via della Faggiola, Fogola in Corso Italia, La Scolastica in via XXIV Maggio e la Civico 14 a Marina di Pisa. Qui sono stati raccolti 422 libri per bambini e ragazzi. Sono stati donati dai clienti delle librerie che hanno deciso di comprarli e lasciarli nelle ceste destinate all’iniziativa.

Come tutti gli anni il Natale della Caritas sarà rivolto anche a chi non ha una casa o una famiglia. A causa del Covid non si potrà tenere il tradizionale pranzo al Cottolengo. I volontari però attendono davanti alla mensa circa 110 persone anche il giorno di Natale. Consegneranno loro un pranzo d’asporto speciale impreziosito da un pacchettino rosso di dolciumi natalizi.

Altre 120 persone pranzeranno invece grazie all’iniziativa organizzata insieme al Lions Club Pisa Host e all’unità pastorale dei quartieri di Barbaricina e del Cep. Qui sarò organizzato un servizio d’asporto con i cibi preparati dal ristorante Osteria all’Ussero Da Antonio di Corliano e interamente pagato dall’associazione filantropica.

«Quello di quest’anno sarà un Natale diverso - spiega don Emanuele Morelli -. Forse ci mancherà qualcosa nelle relazioni, anche se in questi giorni ci stiamo riscoprendo più vicini anche se distanziati, più aperti all’accoglienza anche se mascherati, più disposti a collaborare riscoprendo quanto è bello fare le cose insieme. Lo sperimentiamo tutti i giorni nei nostri servizi: accanto alle fatiche di tanti impoveriti da questa crisi ci sono decine di gesti di generosità spontanea e volutamente nascosta. Chissà, magari in questo Natale potremo davvero scoprire quello che più conta e che brilla anche quando è nascosto: per noi cristiani è “Dio che si fa uomo in Gesù di Nazareth”». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web