Toscana
Morta durante il parto dieci sotto inchiesta tra medici e ostetriche
Accusa di omicidio colposo, la neonata è in condizioni critiche Il marito della vittima è socio di una ditta a San Giuliano
san giuliano. Dieci persone tra medici, ostetriche e infermiere dell’ospedale San Luca di Lucca sono indagate con l’ipotesi di reato di omicidio colposo per colpa medica. Si tratta di un atto dovuto per consentire agli indagati di nominare un consulente tecnico (anatomopatologo) e un legale di fiducia - in 5-6 al momento sono assistite da un avvocato d’ufficio - che possa assistere all’esame autoptico su Emanuela Paolinelli, 42 anni, l’impiegata di banca deceduta lunedì sera mentre stava per dare alla luce una bambina. Il marito Federico Sereni, è socio di un’azienda di elettronica a San Giuliano. L’autopsia si terrà martedì mattina all’obitorio dell’ex Campo di Marte e verrà eseguita, per conto del sostituto procuratore di Lucca Elena Leone, dal medico legale Margherita Neri dell’università di Ferrara in presenza dell’altro consulente nominato dall’ufficio requirente, il ginecologo Pantaleo Greco docente all’università estense. All’atto irripetibile assisterà il legale di parte offesa, l’avvocato Annalisa Cecchetti del foro di Pisa.
La domanda a cui il consulente dell’accusa dovrà rispondere è legata alle cause della morte della puerpera. Il decesso è avvenuto per una concausa imprevedibile (per esempio un infarto) oppure è legato alle fasi del travaglio e quindi a imperizia, negligenza e imprudenza del personale che si trovava in quel momento nel reparto di ostetricia e ginecologia? Sul punto ruota l’intera indagine.
Il magistrato, dopo aver fatto acquisire da carabinieri e polizia la cartella clinica della paziente, ha provveduto all’iscrizione nel registro, un atto a garanzia per consentire a tutti i sanitari di partecipare e quindi, nel caso, potersi difendere. In sostanza le 10 persone iscritte sono ginecologi, almeno 4 infermiere addette alla gestante e al neonato e alcune ostetriche. Personale che era in servizio lunedì mattina, dal momento dell’ingresso della giovane madre sino alle 21 momento dell’improvviso decesso. Una gravidanza che procedeva senza problemi. Emanuela Paolinelli era stata ricoverata in quanto il termine delle 40 settimane, la durata media della gestazione, era trascorso da alcuni giorni. L’impiegata di banca alla seconda gravidanza, stava bene e ha detto al marito di uscire che tutto sarebbe andato per il meglio. Dalle 19.30 è stata sottoposta a stimolazione dell’attività uterina attraverso la somministrazione di sostanza per l’induzione al parto. E proprio nel lasso di tempo di un’ora è avvenuto l’irreparabile. Al momento la piccola è ricoverata in condizioni critiche in terapia intensiva all’ospedale Cisanello di Pisa. La procura nei prossimi giorni nominerà un consulente neonatologo. —
Luca Tronchetti
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