Il Tirreno

Pisa

l’iniziativa 

Il cenone è virtuale ma la solidarietà no: il costo della festa andrà in beneficenza

Roberta Galli
L’Osteria Anita a Pisa fornirà ai più bisognosi il cenone offerto da chi aderirà all’iniziativa
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L’Osteria Anita a Pisa fornirà ai più bisognosi il cenone offerto da chi aderirà all’iniziativa

I commensali mangeranno insieme collegati via web e il “valore” dei piatti che metteranno in tavola servirà a sfamare altri

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PISA. Un esempio di come i festeggiamenti, il cibo e la solidarietà possono andare di pari passo anche in un anno come questo, condizionato dal Covid e dai limiti imposti dall’esigenza di contenere la diffusione della malattia. Grazie alla tecnologia, nonostante tutto, sarà possibile rimanere vicini, scambiarsi gli auguri nella speranza di un anno decisamente migliore e nello stesso tempo fare beneficenza. Sarà infatti un San Silvestro veramente particolare, in tutti i sensi, quello organizzato dall’associazione “San Tommaso in Ponte” con il “Cenone in Rete” (“per una rete sociale e telematica”). I soci hanno deciso di optare tutti per lo stesso menù e brindare insieme al nuovo anno. Ad unirli, la sera del 31 dicembre, in una sorta di abbraccio virtuale, ci penserà la Rete, o meglio Google Meet. «Un modo per farci sentire meno soli – afferma Paolo Donati, presidente dell’associazione “San Tommaso in Ponte” –. Quest’anno il virus non permette il tradizionale scambio di socialità e allora abbiamo pensato di creare un evento che potesse fare compagnia a chi magari vive da solo e nello stesso tempo dare una mano concreta a chi si trova in difficoltà economiche a causa di questa pandemia».

L’evento online del 31 sera avrà infatti un risvolto benefico, grazie alla collaborazione offerta dalla Caritas diocesana e dall’Osteria Anita di Pisa e al sostegno di Confesercenti. La formula è semplice: i soci della “San Tommaso in Ponte” (al momento una sessantina di persone), ma l’iniziativa è aperta a tutti i pisani che vorranno unirsi a loro, hanno deciso di devolvere in beneficenza il costo della cena che sarà preparata dagli chef di “Anita”, mentre ogni commensale-partecipante preparerà le proprie portate grazie a due tutorial che Federico Benacquista di “Anita” metterà in Rete nei prossimi giorni. Due video proprio dedicati a coloro che hanno fatto la donazione in denaro, partendo dai consigli per scegliere le materie prime, fino alla realizzazione dei piatti, mentre le somme versate saranno messe a disposizione della Caritas di Pisa che individuerà le famiglie bisognose che si potranno comodamente mettere a tavola e gustare le creazioni degli chef di “Anita”. «Una iniziativa importante per noi soci – spiega ancora Donati – che tramite la tecnologia ci permetterà di scambiarci gli auguri, fare una conversazione e magari mettere a confronto i nostri piatti, che ognuno ha realizzato a casa propria, creare insomma una rete virtuale, e nello stesso tempo fare del bene». Il cibo quindi come mezzo per costruire nuove relazioni e gettare ponti tra persone e nello stesso tempo, in questo caso, dare una mano a chi è in difficoltà. «Non è un cenone sospeso – spiega ancora Donati – in quanto nessuna delle famiglie che ne usufruirà dovrà recarsi a chiederlo o ritirarlo presso un ristorante, ma sarà al contrario un cenone servito a casa né più e né meno come coloro che, potendo, ordineranno la cena dell’ultimo dell’anno al ristoratore. Le abitazioni saranno raggiunte dai rider del volontariato. Sarà la Caritas pisana nelle sue diramazioni cittadine ad indicare alla nostra associazione le famiglie da coinvolgere, consapevoli che sarà possibile soddisfare solo un parte del bisogno. Mentre per i soci la fase preparatoria dei piatti sarà una esperienza da vivere».

Per partecipare all'iniziativa il contributo di solidarietà da versare è di 25 euro (sono possibili anche offerte superiori) con un bonifico sul conto corrente dell’associazione (Iban IT06J0856214001000000300678), mentre per informazioni e chiarimenti è possibile scrivere a info@astip.org, messaggio WhattsApp al numero 3498100204 o www.astip.org.

Orgoglioso di dare il suo contributo ad una iniziativa dal valore importante è anche Federico Benacquista, titolare dell'Osteria Anita. «Ci ha fatto molto piacere – ha detto – essere stati coinvolti in questo evento, che vede insieme a noi anche Confesercenti Toscana Nord, per portare un sorriso a famiglie bisognose in questo periodo così difficile per tutti noi». La cena offerta prevede come antipasto uno sformato di broccoli con fonduta di pecorino toscano, quindi lasagnette con verdurine di stagione, tagliata di maialino con cipolle caramellate, in alternativa spezzatino di manzo tipico toscano, insalata di lenticchie della tradizione, oltre ad un dolce natalizio, una bottiglia di vino e uno spumante per brindare. —

Roberta Galli

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