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Pisa

choc per una pisana di 41 anni

Cane cosparso di benzina in cortile «Un gesto di follia che va punito»

Cane cosparso di benzina in cortile «Un gesto di follia che va punito»

La padrona si è rivolta alla polizia che sta indagando  Il presidente degli Animalisti italiani: la punta di un iceberg

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pisa. «Un gesto di follia che è indice del livello a cui siamo arrivati». Il presidente degli Animalisti italiani Walter Caporale annuncia che l’associazione, attraverso i suoi legali, denuncerà quello che è avvenuto a Rolfo, il cane di otto anni che la padrona (una pisana di 41 anni) sabato scorso ha trovato nel giardino di casa, in via Eugenia a Livorno, cosparso di benzina e acquaragia. Tanto da sfogarsi con Il Tirreno ipotizzando che «volessero dargli fuoco».

«La vicenda – insiste Caporale – è indice del livello di follia a cui siamo arrivati. È altrettanto dolorosa l’indifferenza generale e la frequenza con cui accadono questi crimini. La raccolta e la conta delle notizie di cronaca riguardanti gli animali domestici vittime di maltrattamenti è, purtroppo, in continua crescita. Per questo, spesso, denunciamo casi come quello di Rolfo. La solita punta dell’iceberg, che però vogliamo mostrare, pur riconoscendo che il risultato è sempre una evidente sottostima dei reati commessi contro gli animali, pur sapendo che il sommerso di questo fenomeno drammatico è certamente più consistente».

A raccontare una vicenda inquietante su cui sta indagando la squadra mobile dopo aver raccolto la denuncia è stata la padrona dell’animale, un meticcio di otto anni. «Quando intorno alle 16,30 – ricorda Marzia Capitani, 41 anni, pisana residente a Livorno – sono uscita di casa l’odore di benzina e acquaragia era ancora fortissimo. Sul momento anche io mi sono sentita male a causa delle esalazioni. Poi lui si è rifugiato nel letto. Ha sofferto tanto, l’ho letto nei suoi occhi, ma ora sta meglio: nella sventura è andata bene, per fortuna».

Purtroppo, subito dopo l’accaduto, in strada non c’era più nessuno. Né eventuali testimoni avrebbero notato nulla. Capitani sospetta che possa essere stata una persona a cui dava fastidio l’abbaiare del cane che dal marciapiede si è sporto nel giardino privato all’angolo con via Torretta lanciando la miscela di carburante e solvente. Ma è solo una sua ipotesi. «Chi ha fatto questo è un malato di mente – prosegue – perché è sicuramente uscito di casa, andando a comprare la benzina e l’acquaragia, appositamente per fare del male al mio Rolfo. Sospetto che volesse dargli fuoco, ma non posso chiaramente averne la certezza. Lo ripeto: solo un pazzo può fare questo. Se avesse voluto solamente spaventarlo gli avrebbe tirato addosso dell’acqua, non il liquido infiammabile. È veramente inquietante, sono senza parole, e ringrazio il Signore che lui stia bene e che io non abbia assistito alla scena, altrimenti non so come avrei potuto reagire».

La donna ha altri due cani e altrettanti gatti. Nel momento in cui Rolfo è stato colpito, è il sospetto della sua padrona, si trovava «vicino a un muretto basso e a una palizzata coperta da un telo ombreggiante», perché lì sta di solito, quando esce. La recinzione del giardino di via Eugenia, infatti, è coperta dal telo verde, di quelli che si acquistano al metro e che possono essere estesi lungo le palizzate. È comunque sufficientemente alta per far sì che i cani non scappino. «Se qualcuno avesse visto qualcosa vi prego di contattarmi – conclude Capitani, appellandosi ai vicini di casa e a tutta la cittadinanza – è successo fra via Eugenia e via Torretta alle 16.30 di sabato scorso». —

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di Redazione web