Il Tirreno

Pisa

l’azienda 

Quattro assunzioni durante la pandemia, altre tre a gennaio

s.v.

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La storia di Reale srl è recente. Un'avventura partita da un cantiere di ristrutturazione e, ancora prima, dall'arrivo in città dell'attuale amministratore delegato, Nico Laude. «Cinque anni fa arrivai a Pisa tramite una persona che seguiva tutti i cantieri Navicelli», racconta Laude. «Poi con altri colleghi si cominciò a parlare di costruire barche in alluminio. Un progetto a lungo rimasto sulla carta, fino a tre anni fa, quando è nata Reale. Oggi è un'azienda giovane e dinamica, con un prodotto che attrae a livello mondiale. Questo perché offriamo qualcosa fuori dai classici schemi del tradizionale yacht. Noi creiamo dei veri e propri “explorer”».

È il caso del Pacifico 32, in corso di allestimento, uno yacht costruito sul concetto di una barca da lavoro. «Reale vuole essere un cantiere che rispetta l'ambiente e che, con le sue barche, può esplorare il mondo. Tutto nasce da qui», spiega Laude, che oggi amministra un'azienda in continua espansione. «Con il Covid questo mese ho assunto 4 persone e il prossimo mese ne assumerò altre 3. Nei cantieri c'è manodopera altamente specializzata e per me lavorano tutte maestranze locali, radicate sul territorio. Con il turn over aziendale arriviamo a circa 150 persone provenienti da ditte esterne e terzisti su cui ci appoggiamo». Un'industria che attrae clienti da tutto il mondo e che ha ricevuto encomi a livello internazionale. «Pisa è uno dei poli nautici più importanti, forse sottovalutato dalla città. Spesso si guarda al vicino e non si sa che cosa c'è in casa. Io sono nato a Brescia e mi trovo a Pisa soltanto per la vecchia dirigenza dei Navicelli spa e successivamente per l'attenzione dell'amministrazione locale». —s.v.

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