Gioco
Tanto cemento per case e parcheggi Altro che zero consumo di suolo
Valanga di critiche al Piano strutturale Pisa-Cascina «Previste costruzioni equivalenti a 160 campi da calcio»
PISA
«Dai nostri calcoli è prevista la realizzazione di quasi 1.800 nuovi appartamenti per circa 4.500 nuovi abitanti. Ma nessuna dimostrazione viene data dell’effettiva necessità di una tale grande Superficie Utile Lorda (Sul) di Edificazione, in particolare di nuova edificazione». È quanto si legge in una delle osservazioni che l’associazione “La città ecologica” ha presentato al Comune riguardo al Piano strutturale intercomunale Pisa-Cascina. Ovvero il più grande strumento di gestione del territorio e la “bussola” per il suo sviluppo futuro.
Dopo essere stato adottato dal consiglio comunale, completata la fase delle osservazioni, il piano tornerà all’attenzione del consiglio per l’approvazione definitiva.
Il dibattito è aperto. Così come le critiche e le richieste di modifica contenute nelle osservazioni. L’associazione ambientalista ricorda che il piano adottato, come scritto all’articolo 1, è «orientato alla riduzione del consumo di suolo, ma fa notare, ad esempio per la destinazione industriale artigianale, «ben 184.500 mq di Sul quando nell’area di Ospedaletto sono diverse decine le aree libere ed i capannoni inutilizzati o sottoutilizzati». Oppure «97.150 mq per la destinazione turistica ricettiva, di cui oltre la metà di nuova edificazione, per complessivi 972 nuovi posti letto». Ed ancora «145.050 mq di direzionale e servizi, quasi tutti di nuova edificazione, senza dare dimostrazione dell’effettiva necessità».
Ulteriori critiche arrivano dal Pd attraverso Andrea Ferrante, coordinatore di Piazza Grande Pisa. «Il piano si distingue per invertire malamente una rotta virtuosa segnata fin dal 2008 dalle amministrazioni di centrosinistra: l’abnorme aumento delle superfici edificabili e del consumo di suolo», dice l’ex assessore annunciando una mobilitazione di contrasto al piano. «Un milione di metri quadri di nuove costruzioni, 160 campi da calcio - aggiunge -. Un vero affronto al buon senso, in contraddizione radicale con tutte le previsioni demografiche». A partire dai doppioni «come la previsione - dice Ferrante - di una seconda area per la costruzione di una cittadella congressuale. O come quella di un nuovo ed inutile parcheggio scambiatore su via delle Cascine, un mostro in un’area fragile tra il Parco e la Torre che la città difende da decenni, che andrebbe a sovrapporsi a quello comunale già esistente in via Pietrasantina. A chi dovrebbe servire una cosa così irragionevole? Sulla stessa area, piuttosto martoriata nel piano proposto, insisterebbe anche la previsione ad ovest dell’Aurelia di 30.000 mq destinati a funzione industriale/artigianale, ancora in zona agricola, in stretta connessione con il Parco ed in prossimità del sito Unesco. Inoltre il piano propone già un discutibile ed immotivato ampliamento delle aree edificabili nell’area produttiva Pisa-Cascina, con tanto di nuove grandi strutture di vendita».
Altre osservazioni al piano arrivano dal gruppo consiliare Diritti in comune ed alcune hanno lo stesso obiettivo: «Abbiamo chiesto di fermare il consumo di suolo agricolo per la realizzazione di nuovi parcheggi, rilanciando al contempo il recupero dell’esistente in particolare modo per gli edifici commerciali». A questo si lega una valutazione sul Pums (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile) che si connette al piano intercomunale. «35.000 metri quadrati di verde trasformati in parcheggi. Asfalto, traffico e inquinamento, ecco il futuro “sostenibile” della Lega», scrive il gruppo della sinistra radicale. «A questi dobbiamo aggiungere ulteriori 35mila mq dell’area verde su viale delle Cascine, dove l’amministrazione comunale ha previsto un nuovo grande parcheggio scambiatore, secondo quanto contenuto nel Piano strutturale Pisa-Cascina». —
francesco loi
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