Gioco
La rivoluzione industriale 4.0 trova a Pisa le sue eccellenze
pisa
«Un punto di riferimento per la via italiana alla nuova rivoluzione industriale».
Così l’assessore regionale all’economia e alle attività produttive Leonardo Marras ha definito il dipartimento di Ingegneria dell’informazione dell’Università di Pisa, dopo averlo visitato insieme al presidente del consiglio regionale Antonio Mazzeo, ex allievo proprio di quel dipartimento.
Entrambi, accolti dal direttore Andrea Caiti e da vari docenti e ricercatori, hanno visitato i laboratori del dipartimento e assistito alla presentazione di alcune delle ricerche più avanzate in settori chiave, come l’elettronica stampabile a due dimensioni su supporti flessibili, un potenziale rivoluzionario per le industrie di pelli e concerie toscane, che potrebbero studiare prodotti innovativi e aumentare la propria competitività, passando per i dispositivi indossabili di realtà aumentata, che permettono un'integrazione mai sperimentata prima tra reale e virtuale, e i sistemi per la medicina preventiva del futuro, come la scarpa Ki-Foot, progetto finanziato proprio dalla Regione che analizza la camminata ed effettua la diagnosi precoce di malattie come il Parkinson o di problemi fisici legati all’attività lavorativa, e il progetto “Autocapsule” per lo screening ad alta precisione, fino ai sistemi Iot per la fabbrica intelligente, integrati con lo studio delle reti 5G.
«Il dipartimento pisano per la Toscana è un vanto e un valore aggiunto – ha aggiunto Marras – dove si progetta il futuro e mai come adesso c’è necessità di continuare a investire nel domani. A partire dal trasferimento tecnologico che è fondamentale per l'impresa».
Secondo Mazzeo «qui si tocca con mano cosa intendo quando parlo di Toscana del futuro: è in centri come questi che daremo le ali alla nostra regione per volare verso il futuro».
«Il progetto CrossLab, attorno a cui l'intero dipartimento si è riorganizzato per fare fronte alla sfida della nuova industria – ha concluso Caiti – apre la strada a una ricaduta positiva della ricerca avanzata e di eccellenza sul 4.0 italiano. I nostri scienziati procedono nella ricerca tenendo conto delle esigenze che le imprese esprimono, in un confronto continuo con il mondo industriale». —
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