Toscana
Fontanelli: tra espansione, mobilità e turismo un’idea di città preoccupante
PISA
«Da chi sta analizzando tecnicamente gli elaborati del Piano strutturale vengo a sapere che si propongono previsioni molto pesanti ed intensive sul consumo di suolo. Un’urbanizzazione complessiva di suolo nuovo superiore a 110 ettari, quasi equivalente a due terzi del centro cittadino delimitato dalle mura», dice l’ex sindaco Paolo Fontanelli, esponente nazionale di Articolo Uno, che definisce la scelta «molto preoccupante, per non dire sciagurata».
«Com’è possibile immaginare - si chiede - la realizzazione di migliaia di nuovi appartamenti, con un’ipotetica crescita di 4 o 5mila abitanti, in una città che già conta un considerevole patrimonio abitativo inutilizzato e vuoto, e pure con un tasso di natalità molto basso? Ed allo stesso tempo fare una previsione, per il ricettivo turistico, di posti letto equivalenti a 27 nuovi alberghi?».
«Inoltre mi dicono - prosegue Fontanelli - che sono previste molte aree di parcheggio che aumentano la pressione sulla città senza alcun collegamento con il tema della riduzione del traffico e della riqualificazione della mobilità, a partire da quella pedonale e ciclabile. In particolare si potenziano i parcheggi vicini alla Piazza dei Miracoli, contraddicendo clamorosamente la parola d’ordine “Pisa: non solo Torre”. Per questo avevamo progettato l’idea di lavorare ad una nuova porta d’ingresso a ridosso dei lungarni, perché governare i flussi significa anche pensare alla logistica (viabilità, parcheggi, servizi). Ora si torna a progettare parcheggi solo in funzione della Piazza dei Miracoli, abbandonando di fatto l’idea di costruire un percorso volto a cambiare flussi e tempi di permanenza del turismo in città. Si tratta di una scelta sbagliata, perché condannerebbe Pisa al turismo mordi e fuggi. Mi auguro che su queste scelte, destinate a condizionare il futuro di Pisa, si apra una discussione pubblica ampia». —
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