Gioco
L’addio a Filippo nel cimitero di San Piero
Centinaia di ricordi e condoglianze, il cantautore Tommaso Novi: «Perdo un fratello e un grande amico»
san piero a grado
È il giorno dell’addio. Quello dell’ultimo saluto.
Oggi alle 15 nel cimitero di San Piero a Grado nel rispetto delle prescrizioni imposte dal Covid ci sarà un ricordo con cui verrà accompagnato il feretro di Filippo Soldateschi, il 40enne grafico digitale morto per arresto cardiaco martedì mattina mentre in auto stava andando con il padre al pronto soccorso di Cisanello. Qualche giorno prima era stato male. Stati d’ansia, senso di oppressione al petto. Segnali che andavano chiariti con una visita medica. Il destino ha scritto un altro finale. Un dramma nel dramma consumato in una piazzola della Fi-Pi–Li con il papà, Massimo medico pediatra, che ha praticato una rianimazione con massaggio cardiaco al figlio colpito da un malore che di lì a poco ha avuto un epilogo fatale.
In quei minuti di strazio e disperazione, il genitore prima ha cercato di strappare alla morte suo figlio e poi ha assistito all’intervento del personale del 118 concluso senza quel miracolo che sarebbe servito per tenere in vita Soldateschi.
Attraverso i social da quando la notizia si è diffusa sono state centinaia le testimonianze di affetto verso Filippo e la sua famiglia.
Messaggi che nei limiti di un post si sono tradotti in una fotografia di quello che era il 40enne capace di smuovere passioni e sentimenti in chi lo conosceva e frequentava.
Tra questi il cantautore Tommaso Novi che sul suo profilo Facebook ha scritto questo ricordo: «Ieri, all'improvviso, ci ha lasciati Filippo Soldateschi. 15 anni fa scrissi “Bimbetto Scarmanato” (il mio primo pezzo dei Gatti Mézzi) pensando a lui, come emblema di tutta un’ultima generazione del ’900. Perdo un fratello ed un grande amico. Filippo credeva fermamente nella vita eterna e questo mi dà un leggero sollievo... chissà. Ciao Filippo».
Dopo il malore concluso in decesso, la polizia stradale ha informato il magistrato di turno per una valutazione su come proseguire negli accertamenti. Nessun mistero, né ipotesi di possibili responsabilità penale. E così la salma è stata subito restituita ai familiari, evitando lungaggini e ritardi nella preparazione di un addio che, senza il Covid, avrebbe avuto una partecipazione che non potrà che essere contenuta. —
p.b.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
