Toscana
Riaprono i negozi tra ottimismo e bilanci in rosso «Pisani, pensate a noi»
In Borgo e in Corso Italia si riparte tra mille difficoltà Gli operatori: «L’affetto dei clienti non è mancato»
pisa
La parola d’ordine è guardare al futuro con coraggio, nonostante la categoria abbia subito un vistoso calo di fatturato e i limiti imposti dal Covid abbiano picchiato duro. Tra luci ed ombre, difficoltà infinite, ristori non ricevuti, i commercianti pisani, dopo lo stop forzato, sono pronti a ripartire. Con la zona arancione si rialzano le serrande e nei mercati riparte la vendita dei generi non alimentari, insieme al tradizionale shopping di Natale, nella speranza che tutto fili liscio e la corsa ai regali possa portare un po’ di ossigeno, anche se i problemi ci sono, ci sono stati, i ristori non sono adeguati alle perdite, e il virus abbia lasciato ferite profonde. Ma l’importante è adesso poter mantenere la propria attività aperta, ora che le feste sono ad un passo e i saldi di stagione sono slittati a fine gennaio.
«Noi non molliamo ed oggi finalmente torniamo a lavorare». Parola di Andrea Dei che insieme ai genitori Massimo e Anna, gestisce tre importanti boutique in Borgo Stretto: “Il Cavallo”, “Massimo Dei” e “Dei Donna”. «Un lavoro il nostro che portiamo avanti da tantissimi anni con passione – afferma – e che ci permette di vedere il futuro meno nero di quello che può sembrare. Anche in queste due settimane di chiusura forzata i nostri clienti ci hanno rinnovato la loro fiducia. Grazie ai social hanno potuto scegliere i regali da mettere sotto l'albero e oggi potranno ritirarli in completa tranquillità. Nei nostri negozi sono pienamente rispettate tutte le norme di sicurezza e dico di più, secondo me, potevamo benissimo rimanere aperti anche prima, visto lo scrupolo con il quale noi applichiamo i protocolli».
Fiducioso nel Natale, ma non nella situazione generale, è ancora Francesco Mezzolla, titolare dello storico negozio di abbigliamento Eredi Vincenti in corso Italia. «Finalmente torniamo dietro al bancone – ci dice - speriamo che i pisani ci rinnovino la loro fiducia con gli acquisti, ne abbiamo veramente bisogno. Il negozio è pieno di merce e noi sono siamo qui come sempre, nonostante le difficoltà».
Pronta a ripartire è anche Daniela Bichi della gioielleria Pinkiss in via Carducci. Un settore il suo dove la crisi si è fatta sentire molto. «Se confronto il fatturato di novembre con quello dello scorso anno mi vengono i brividi – afferma –. Purtroppo questa è la situazione, ma dobbiamo guardare avanti ed essere ottimisti. Lunedì riaprirò il negozio, grazie anche all'affetto delle mie clienti che in queste due settimane mi sono state vicine con messaggi e incoraggiamenti».
Saracinesca su anche per un altro gioielliere pisano di corso Italia, Dario Cichello. «Sono felice di ripartire – afferma – ma la situazione generale non è buona. Come categoria non abbiamo avuto alcun sostegno adeguato e i problemi restano sul tappeto per essere affrontati da soli».
Pronte a riaccendere le luci anche Lara Bacciardi e Paola Menichetti della boutique di abbigliamento Gallo Dress in lungarno Galilei. «Nonostante i tanti problemi, a cominciare dai ristori non adeguati alle perdite subite – afferma Lara – siamo contente di ricominciare, anche se in verità in questo periodo non ci siamo mai fermate, grazie alle consegne a domicilio e alla fiducia delle nostre clienti». Porte aperte già da stamani anche alla boutique Emporio Armani in Borgo Largo. «Bisogna guardare al futuro con speranza – sottolinea Luigi Micheletti – e tenere duro. La situazione è sotto gli occhi di tutti, ma è importante riaprire, nell’attesa di riconquistare quella normalità perduta, insieme ai tanti ristoratori ancora costretti a non poter lavorare a pieno». —
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