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Nuovo ospedale da 25 milioni per i bimbi, via alla raccolta fondi

marco sabia
Il rendering del nuovo ospedale della Stella Maris a Cisanello
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Il rendering del nuovo ospedale della Stella Maris a Cisanello

Il centro di eccellenza per le cure neuropsichiatriche sarà realizzato dalla Stella Maris a Cisanello: prima pietra nell’autunno 2021, poi 32 mesi di lavori

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PISA. Si tratta di un investimento cospicuo, che consentirà di aiutare e curare tanti bambini nati “svantaggiati” a causa di problematiche neuropsichiatriche: è il nuovo ospedale dei bambini, che la Fondazione Stella Maris (nata a San Miniato 62 anni fa) vuole realizzare a Cisanello, mettendo sul piatto complessivamente 25 milioni di euro. Perché bambine come la piccola Anna (simbolo di questo progetto), nata prematura di 700 grammi con gravi sofferenze neurologiche, ha bisogno di speranza nel futuro. E la Stella Maris, con la sua struttura a Calambrone, si è specializzata proprio in questo; solo che gli anni e i decenni passano, portandosi dietro nuove esigenze. Tra queste c’è la necessità di realizzare il “Novo ospedale dei bambini”, a due passi dall’ospedale di Cisanello, che consentirà anche di trattare bambini con un quadro neurologico instabile.

Tra questo progetto e la sua realizzazione ci sono di mezzo altri 21 milioni di euro: la Fondazione presieduta dall’avvocato Giuliano Maffei, ha già speso 4.500.000 euro per acquisire il terreno dove nascerà il nuovo ospedale (in dismissione dalla Provincia di Pisa). Il progetto esecutivo è già pronto e la Fondazione attende a settimane il permesso a costruire da parte del Comune.

Il cronoprogramma prevede la posa della prima pietra nell’autunno 2021 e i successivi 32 mesi per la costruzione. Ora servono i fondi, che potranno arrivare da semplici cittadini come dalle aziende. Per questo la Fondazione ha lanciato la campagna solidale per le donazioni a favore della nuova struttura, che con varie iniziative proseguirà fino a ospedale realizzato.

La campagna è stata lanciata nella sua “prima casa” di San Miniato, da dove tutto ebbe inizio oltre sessant’anni fa, nella sede della Curia Vescovile. Presenti il vescovo Andrea Migliavacca, il sindaco di San Miniato Simone Giglioli, il direttore generale della Fondazione Roberto Cutajar e il presidente Maffei. «Ritengo che il Novo Ospedale della Stella Maris – ha spiegato Maffei – sia una opportunità data alle persone affinché possano fare del bene a se stessi. Non capita tutti i giorni che si decida di costruire un ospedale come questo per bambini, per ragazzi e per le persone con gravissime disabilità neuropsichiatriche e i loro genitori». Come sarà strutturato l’ha spiegato il direttore Cutujar: «Su una superficie complessiva di 29mila metri quadrati, il nuovo complesso edilizio ne occuperà 12 mila e conterrà 58 posti letto, 50 laboratori e oltre 30 ambulatori. Teniamo conto che in Italia ci sono soltanto 289 posti letto dedicati ai bambini con gravi problemi neuropsichiatrici e di questi 60 sono da noi a Calambrone (dove resteranno alcuni servizi, ndc). Il nuovo ospedale ci permetterà anche di abbattere le liste d’attesa, perché prima si interviene e maggiori sono le possibilità di recupero per il paziente».

«L’iniziativa e soprattutto la finalità di questa campagna – ha aggiunto il sindaco Giglioli – dimostrano, ancora una volta, la grande attenzione che la Fondazione ha per i più fragili e la caparbietà con la quale porta avanti questi progetti che hanno, come scopo, donare una vita migliore a chi vive gravi disabilità neuropsichiatriche e alle loro famiglie».

Per contribuire la Fondazione propone piccole idee regalo come le cartoline virtuali di auguri. Anche le aziende possono aderire, scegliendo le cartoline virtuali e lo spot personalizzabile per ricordare il Natale insieme ai propri dipendenti e collaboratori e per fare gli auguri ai clienti, omaggiandoli con un gradito regalo. Alla pagina www.progettoospedale.nuovastellamaris.it sono presenti tutte le indicazioni del progetto e come donare. «Alla Stella Maris – ha chiosato monsignor Migliavacca – si incontrano storie di vita, storie di speranza, anche storie di fede. L’annuncio della campagna per il progetto del nuovo ospedale è per regalare a più gente possibile e a chi è nel bisogno nuove storie di vita e nuove storie di speranza. Ci guida una stella, per tutti è luce, per chi crede è il Signore che ci guida e ci chiama». —


 

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