Il Tirreno

Pisa

impianti sportivi 

«Diffamati, non abusivi» Il Tennis club Pisa grida allo scandalo

3 MINUTI DI LETTURA





pisa

Non sarà soltanto il Tar a occuparsi delle querelle fra il Tennis club Pisa e il Torretta White: «Andremo per vie legali – affermano i dirigenti della società del capoluogo – anche per ciò che è stato dichiarato a mezzo stampa, essere additati come abusivi e illegittimi è davvero troppo».

La vicenda è già nota: il club Torretta White di Calcinaia si è aggiudicato il bando relativo all’uso degli impianti sportivi di piazzale dello Sport, per diversi decenni dati in concessione al Tc Pisa. E dopo che il Tar ha negato la sospensione cautelare dell’assegnazione, chiesta da quest’ultima associazione, nei giorni scorsi il Torretta White in un comunicato stampa ha definito la gestione della società pisana «abusiva e del tutto illegittima».

A tutto ciò ribatte ora il Tc Pisa: «Il Comune ci considera preziosi custodi dell’impianto sportivo in attesa della firma della convenzione e dell’eventuale relativo passaggio di consegne e afferma che i rivali hanno vinto provvisoriamente un bando presentando un piano economico-finanziario di fatto irrealizzabile».

Lo stesso club afferma che alle domande rivolte al dirigente Bacciardi prima, e al suo successore Guerrazzi poi, ha ottenuto come sola risposta «che “sono state fatte valutazioni”. «Visto che i dirigenti sono dipendenti pubblici e vige la trasparenza, possiamo sapere quali sono queste valutazioni?».

E chiede: «Come può essere ammesso un progetto che prevede un costo dei campi maggiore delle tariffe comunali stabilite con la delibera 183/2019? Come è possibile installare un pallone pressostatico tra le case senza le distanze minime stabilite per legge e senza il benestare dei confinanti? È congruo dare in gestione per 20 anni un bene pubblico ad una società aportiva che finanzia un investimento fatto in 3 anni di oltre 600.000 euro solo con gli introiti della gestione di cassa corrente senza mettere capitale proprio come indicato nel piano economico e finanziario?».

Secondo il Tc Pisa «le risposte sono state vaghe, in alcuni casi non ci sono state; la risposta che riteniamo più imbarazzante è quella che nei fatti è stato presentato un progetto di fattibilità su cui si decide la firma della convenzione e poi dopo con il progetto esecutivo gli uffici comunali potrebbero in effetti non permetterne la concretizzazione. È una cosa assurda».

A questo punto vengono chiamati in causa anche gli amministratori cittadini, nelle persone del sindaco Michele Conti e di Raffaele Latrofa, che ha la delega agli impianti sportivi: «Sarebbe bene prendessero parte pubblicamente alla diatriba. Il silenzio delle istituzioni è in questo momento assordante. L’ultima domanda la rivolgiamo proprio a loro: come mai non verificare prima di aggiudicare il bando se il pallone pressostatico è possibile installarlo? Come mai nessuno si prende la responsabilità di escludere un concorrente che ha partecipato con tariffe oltre i limiti in riferimento alle tariffe stabilite dal Comune stesso?». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web