La protesta
Si potrà salire sopra le mura anche dal Bastione del Parlascio
La Fondazione Pisa concede al Comune un finanziamento di 950mila euro. Già affidata la progettazione dell’intervento
PISA. Da una parte, la disponibilità della Fondazione Pisa ad un cofinanziamento di quasi un milione di euro. Dall’altra, la necessità di rispettare una tempistica ristretta per poter effettivamente ricevere questo contributo. Così il Comune di Pisa ha affidato in questi giorni l’incarico per il progetto di un nuovo punto di salita e discesa dal camminamento in quota sulle mura, in corrispondenza del Bastione del Parlascio, ai Bagni di Nerone.
Il recupero del camminamento e la sua apertura sono stati indubbiamente un successo, come testimonia l’elevato numero di presenze turistiche pre-Covid. L’intervento al Bastione del Parlascio è sempre stato considerato un completamento ed un arricchimento importante del percorso trattandosi del punto di salita e discesa più vicino al tratto maggiormente frequentato, quello di Piazza dei Miracoli.
Già nel bando di concessione per la gestione e fruizione delle mura era prevista nel tempo l’integrazione con il Parlascio, attraverso l’utilizzo sia degli ampi spazi interni a terra che della terrazza panoramica dove potrebbero essere realizzati un centro d’accoglienza turistica ed un punto di ristoro. Che sarebbero raggiungibili non solo dai visitatori della cinta muraria, ma anche da terra, con accesso sia su via del Brennero che dai Bagni di Nerone.
Sono passati oltre sette anni dal momento in cui lo storico Bastione è tornato alla città con l’acquisizione da parte del Comune dell’unica porzione dell’antica cinta ancora in mano ai privati. «Un’operazione da quasi 1,1 milioni di euro realizzata grazie ad una permuta immobiliare e alla conseguente cessione alla famiglia Cellai di tre appartamenti di 95 mq ciascuno in via Perugia e di uno di 105 mq in via Rainaldo», aveva spiegato l’allora assessore ai lavori pubblici Andrea Serfogli.
Nella determina firmata in questi giorni dalla direzione lavori pubblici del Comune si specifica che «alcuni tratti di mura e manufatti annessi necessitano ancora di interventi di recupero e restauro» e che «è stata presentata alla Fondazione Pisa una richiesta di finanziamento per il progetto di “recupero e restauro del Bastione del Parlascio” per un importo complessivo pari a 1.190.665 euro». La direzione lavori pubblici conferma «che la Fondazione ha comunicato l’assegnazione di un contributo massimo di 950.000 euro», a condizione «di ricevere entro il 31/12/2020 il progetto esecutivo e cantierabile, insieme al parere della locale Sovrintendenza». In effetti, l’intervento «risulta inserito nell’elenco annuale dei lavori pubblici dell’anno 2021».
Di fronte alla richiesta della Fondazione e visto che «i tempi necessari alla redazione del progetto strutturale sono esigui rispetto alla scadenza», il Comune ha proceduto con un affidamento diretto della progettazione all’ing. Marco Cinotti di Cascina per un importo complessivo di 4.992 euro.
«La Fondazione Pisa ha accolto la richiesta dell’amministrazione di contribuire con una cifra molto significativa al recupero di due beni di grande importanza per la città di Pisa: il Giardino Scotto ed il Bastione del Parlascio - conferma il sindaco Michele Conti -. Grazie a questo intervento decisivo della Fondazione, abbiamo la possibilità di portare avanti una visione della città fatta di piccole e grandi manutenzioni, piccoli e grandi recuperi in un quadro d’insieme che ha come obiettivo il rilancio culturale e turistico della città. Al presidente Stefano Del Corso esprimo il mio ringraziamento per il contributo accordato, che colgo come segnale di grande sensibilità verso la città e le proposte della nostra amministrazione». —
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