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La chiamata al 113: "Non abbiamo più da mangiare". E la spesa a casa la porta la polizia
Il gesto di solidarietà del personale della questura di Pisa dopo la telefonata di una famiglia rimasta senza soldi e senza cibo
PISA. Un gesto di solidarità tutt'altro che scontato che ha avuto per protagonista la Polizia di Stato di Pisa. A fare da tramite Alessandra Orlanza e Niko Pasculli, i rappresentanti dell’associazione “Sguardo di Vicinato”. Ma tutto è aprtito da una telefonata al 113 e dal grande cuore degli agenti in servizio a Pisa.
La telefonata in questione era quella di una famiglia pisana in difficoltà a causa dell'emeregenza Covid, senza più un soldo e non in grado neppure di fare un po' di spesa per mettere un piatto caldo in tavola. Niente soldi e niente da mangiare fino al lunedì successivo alla chiamata (arrivata negli uffici della questura nella serata di venerdì 27), quando la famiglia avrebbe ricevuto in accredito il reddito di cittadinanza. L’operatore della sala radio ha quindi provveduto ad inviare presso il domicilio dei richiedenti una delle volanti sul territorio, non prima di aver loro commissionato due pizze da recapitare alla famiglia per quella serata, unitamente ad una piccola somma di denaro frutto di una colletta da parte del personale di Polizia, in attesa di aiuti più sostanziosi appunto l’indomani, venerdì 27: una spesa solidale per le famiglie in difficoltà consegnata tramite i referenti dello "Sguardo di vicinato" e recapitata dal personale appartenente agli uffici Prevenzione Generale e Digos.
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