La protesta
Aeroporto di Pisa verso il 90% in meno di passeggeri
Continuano a fioccare le cancellazioni da parte delle compagnie, in picchiata il coefficiente di riempimento degli aerei
PISA. Peggiora il load factor (il coefficiente di riempimento degli aerei), fioccano le cancellazioni. Rischia di chiudersi con un ulteriore ribasso l'annus horribilis dell'aeroporto Galilei di Pisa. Secondo le stime, nei mesi di novembre e dicembre potrebbe raggiungere l'80-90% il calo dei passeggeri registrato dallo scalo pisano rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Previsioni che peggiorano l'andamento annuale che si è attestato su perdite intorno al 70%, in linea con quello che ha caratterizzato gli altri aeroporti italiani alimentando la crisi del trasporto aereo, uno dei settori più colpiti dalla pandemia da Covid-19 e dalle restrizioni decise dai vari Paesi.
A pesare è sopratutto il load factor dello scalo pisano, che al Galilei registrava nel periodo pre-Covid una delle migliori performance nazionali per poi precipitare con un trend in continuo calo. Un fattore, quello del crollo delle prenotazioni, che settimanalmente spinge le compagnie aeree a cancellare i voli programmati e ad aggravare una crisi che secondo i sindacati potrebbe avere pesanti conseguenze anche per i prossimi anni.
«Nell'aeroporto pisano si respira un clima di forte pessimismo. Occorre unire le forze e agire subito per prevenire eventuali, ulteriori, problemi che potrebbero manifestarsi già a partire dal prossimo anno».
La Filt-Cgil richiama all'unità Toscana Aeroporti, istituzioni ed organizzazioni sindacali per cercare di avviare un percorso per permettere allo scalo cittadino di trovare le soluzioni adeguate per rimettere in moto uno dei principali comparti dell'economia provinciale. A partire dalla richiesta di proroga degli ammortizzatori sociali, in scadenza il prossimo marzo, per tutti i lavoratori diretti ed indiretti con l'obiettivo di salvaguardare i livelli occupazionali.
«I prossimi mesi saranno ancora più difficili – sottolinea il sindacato –. Occorre lavorare subito e uniti per impedire l'acuirsi della crisi che potrebbe avere effetti drammatici per l'aeroporto e per l'intero sistema economico che si è sviluppato attorno alla crescita dello scalo».
Un'intesa tra le parti fa intanto rientrare il braccio di ferro tra Toscana Aeroporti Handling, società che gestisce tutte le attività di terra negli aeroporti di Pisa e Firenze, e la Cft, cooperativa addetta alle operazioni di carico e scarico bagagli che aveva “minacciato” il blocco delle attività e l'applicazione della cassa integrazione per i 120 addetti del Galilei in caso di un mancato accordo sulla proroga dell'appalto.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
