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Ristori, ai Comuni pisani oltre 2,5 milioni

Danilo Renzullo
Corso Italia durante il lockdown
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Corso Italia durante il lockdown

Saranno suddivisi in base al numero di residenti e poi destinati alle famiglie povere sotto forma di buoni spesa per Natale

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PISA. Oltre 2,5 milioni di euro per sostenere le necessità dei più bisognosi. È la cifra assegnata ai 37 Comuni della provincia di Pisa con il rinnovo del cosiddetto fondo di solidarietà alimentare previsto dal decreto “Ristori ter” dello scorso 20 novembre con uno stanziamento di 400 milioni di euro. I fondi saranno assegnati ai singoli Comuni tra la fine di novembre e l’inizio di dicembre, suddivisi in base al numero di residenti, che dovranno trasformarli in buoni spesa e destinarli alle famiglie e alle persone in stato di indigenza per sostenere l’acquisto di generi alimentari e prodotti di prima necessità.

In base alla suddivisione delle risorse, al Comune di Pisa saranno assegnati oltre 470mila euro, a quello di Cascina 262mila euro, 166mila andranno al Comune di Pontedera, 148mila euro a San Miniato e circa 52mila euro al Comune di Volterra fino ad arrivare agli oltre 4mila euro che saranno assegnati al Comune di Orciano Pisano, il più piccolo della provincia. Il provvedimento ricalca quello adottato la scorsa primavera, durante la prima ondata di contagi, che ha consentito a centinaia di famiglia, già iscritte alle liste dei servizi sociali o a quelle rese povere dalla pandemia, di far fronte alle primarie necessità. Dai ticket ai pacchi spesa, sono state varie e numerose le modalità di erogazione dei fondi da parte dei singoli Comuni, chiamati ad organizzare una nuova distribuzione prima di Natale.

Ogni amministrazione comunale dovrà stabilire criteri e modalità di accesso ai voucher che dovrebbero prevedere nuovamente importi variabili a seconda del numero di componenti dei nuclei familiari destinatari.

«Durante la scorsa primavera, i Comuni pisani sono riusciti a gestire bene la distribuzione. Chiediamo che si faccia però ancora più attenzione con la prossima erogazione di questi aiuti per intercettare i bisogni reali e per sostenere le famiglie e i soggetti più fragili», è la richiesta di Paolo Graziani, segretario generale dello Spi-Cgil di Pisa. Il sindacato dei pensionati ha chiesto a tutti i Comuni della provincia di Pisa la convocazione di un tavolo per discutere le modalità di erogazione e di assegnazione delle risorse e per cercare di velocizzare il più possibile le operazioni di distribuzione.

All’appello hanno risposto gli enti che rientrano nel consorzio della Società della Salute Alta Valdicecina Valdera, che ha indetto un incontro per il 4 dicembre, mentre è stato per il momento disatteso dai Comuni dell’area pisana. –

Danilo Renzullo

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