La protesta
Orgoglio Partite Iva: un’assurdità negare la sospensione della Tari
pisa
«Come Movimento Orgoglio Partite Iva pensiamo che quanto accaduto in città sia semplicemente assurdo, specialmente se inserito in un periodo dove ai cittadini, alle piccole e medie imprese ed in genere a tutto il lavoro autonomo viene chiesto un enorme sacrificio dal punto di vista economico e non solo».
Michele Paolicchi, responsabile Opi per Pisa contesta la decisione del consiglio comunale di non sospendere la Tari e neanche la dilazione delle altri imposte locali.
«Il tutto in antitesi con la classe politica anche locale la quale ha continuato a percepire lauti stipendi, prebende e rimborsi – prosegue la nota –. Ci sembra l’ennesimo esempio di come la stessa politica sia lontana anni luce dalle effettive esigenze di tutti noi cittadini lasciati soli con gli innumerevoli disagi e problematiche spesso causate dalla politica stessa. Che sia colpa del governo o della regione o del comune ha un’importanza relativa. In più il tutto va contro anche ai principi stessi del centro destra che ha nel Dna la lotta per l’abbassamento delle tasse. A questo punto esortiamo la politica in senso generale ad uscire dai palazzi e stare di più in mezzo alla gente, in mezzo a chi lavora. Forse riuscirebbe a capire meglio le priorità e le difficoltà che quotidianamente affrontano i cittadini. Come movimento Orgoglio Partite Iva ci dissociamo completamente dal risultato uscito dal consiglio comunale in merito alla sospensione della Tari e la riduzione e dilazione di altre imposte locali! Quanto accaduto è un’ulteriore goccia che può portare a far traboccare un vaso già pieno fino al limite e che aggiungerà disagi, a l contrario facilmente superabili e che, probabilmente, darà il colpo di grazia a tante attività cittadine decretandone la chiusura». —
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