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Pisa

dalla Sovrintendenza 

Moschea, arriva il via libera al nuovo progetto

francesco loi
Moschea, arriva il via libera al nuovo progetto

Il sindaco Conti: «Ma si tratta di una soluzione che riduce notevolmente le dimensioni dell’edificio rispetto all’originale»

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PISA

La nuova soluzione progettuale è coerente con le prescrizioni impartite, scrive la Sovrintendenza al Comune di Pisa. È il via libera di Palazzo Reale al progetto della moschea a Porta a Lucca. Non la conclusione dell’iter, che riprende dagli uffici di Palazzo Gambacorti, ma un notevole punto fermo nella vicenda lunga e complessa.

«Il sindaco Conti non può più nascondersi. La giunta leghista può definitivamente archiviare l’opposizione ad un diritto acquisito dalla comunità islamica. La Pisa civile ha vinto», dice Vladimiro Basta, consigliere comunale del Pd, che, insieme alla collega Oliva Picchi, ha depositato in Comune una richiesta di accesso agli atti dopo la trasmissione del parere da parte della Sovrintendenza.

«Un parere scontato», si dice nei corridoi di Palazzo Gambacorti, dove si preparano a far ripartire le procedure sulla base del nuovo progetto presentato dalla comunità islamica, proprietaria dei terreni lungo via del Brennero su cui è prevista la costruzione della moschea con annesso centro culturale. La giunta si era opposta ritenendo quell’area urbanisticamente non compatibile per i flussi di traffico.

Il sindaco Michele Conti sottolinea: «La Sovrintendenza ha imposto il rispetto di determinati vincoli sull’orientamento dell’edificio, le distanze dai confini e le altezze, per rispettare i quali la comunità islamica ha presentato un nuovo progetto riducendo notevolmente le dimensioni della moschea rispetto alla soluzione originaria». Poi una valutazione politica: «Le opposizioni hanno sempre spiegato strumentalmente la questione alla cittadinanza. Semmai l’assenza di contenzioso, in un percorso che ha preso atto della sentenza del Tar e della rinuncia al ricordo del ministero, conferma che la nostra contrarietà si basa su motivazioni tecniche ed urbanistiche».

Ma questo non ferma le polemiche. A tornare all’attacco è l’ex sindaco Marco Filippeschi: «Una situazione oltre ogni limite, di certo oltre quello dell’attenzione possibile di una Procura della Corte dei Conti per i soldi dei cittadini sprecati impropriamente nell’iter contorto del procedimento e per l’eventuale risarcimento a favore della comunità islamica». Per Filippeschi «ora, in una situazione normale, il sindaco dovrebbe chiedere scusa e dire passo la mano. Ma è un dirigente nazionale della Lega, uno della larga segreteria di Salvini, ha il fiato sul collo della Ceccardi e c’è da temere che per Pisa lo strazio continuerà». —

francesco loi

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