Il dolore
Offende e perseguita disabile Commerciante a processo
Il giovane ha registrato la voce dell’uomo ora a giudizio per il reato di stalking Lo avrebbe aggredito perché si sedeva su una panchina vicina al suo locale
PISA
Il reato contestato a un commerciante è quello di atti persecutori con l’aggravante di averli commessi in danno di un disabile. Nel mirino dell’imputato, che è ora a giudizio in tribunale a Pisa, c’è un trentenne disabile, “colpevole” di avere l’abitudine di trascorrere alcune ore della giornata vicino ad un’attività gestita dal commerciante. Quest’ultimo, per motivi che non sono stati compresi nemmeno durante le indagini affidate al pm Sisto Restuccia, contando sul fatto che l’invalido non sarebbe stato in grado di raccontare quello che gli stava capitando, lo avrebbe più volte apostrofato in malo modo. Ma alla fine il disabile, pur con una serie di difficoltà, è riuscito a registrare la voce dell’imputato che gli diceva: «Puzzi, levati dai ... Qui non puoi stare, se vuoi stare qui devi pagare». Ma non gli avrebbe risparmiato neppure offese come “carogna”. E ancora: «Vai a casa sennò di do un calcio a quell’affaretto (riferendosi al gioco elettronico con cui il trentenne era solito trascorrere il tempo) e te lo butto via». L’uomo, secondo le accuse, sarebbe arrivato anche a schiaffeggiarlo e a rovesciare la panchina su cui il trentenne era solito sedersi così da cagionare alla vittima di questi comportamenti un grave stato di ansia e di paura. I fatti risalgono al 2017, dall’aprile fino all’estate. Ieri mattina si è aperto il dibattimento con l’ammissione dei testi. L’imputato, 67 anni, di Pisa, è difeso dall’avvocato Silvio Scuglia, ieri sostituito dal collega Marco Romeo. La parte offesa è invece assistita dall’avvocato Maria Concetta Gugliotta. L’udienza è stata aperta e subito rinviata a luglio. —
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