Toscana
Stop alla violenza sulle donne, il Comune di Pisa annuncia nuovi servizi: una casa per le vittime e un centro di ascolto
La Torre di Pisa e Logge di Banchi si vestono di arancione per la giornata internazionale contro la violenza sulle donne
PISA. Colorare per sensibilizzare. È stata inaugurata mercoledì 25, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, una panchina dipinta di arancione presso il largo Marinai d’Italia. Presenti all’evento il sindaco Michele Conti insieme alla vicesindaca Raffaella Bonsangue, il presidente del consiglio comunale Alessandro Gennai e la consigliera Virginia Mancini, in rappresentanza del Comitato Cittadino per le Pari Opportunità. Il gesto simbolico rientra nelle iniziative proposte per il 2020 dal comune intese a celebrare la ricorrenza istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. «La panchina inaugurata oggi – ha spiegato il sindaco - è una testimonianza dell’attenzione rispetto al tema della violenza sulle donne, un tema che ancora oggi, nonostante siamo una democrazia e nonostante ci definiamo un paese evoluto, è di drammatica attualità. Credo che il simbolo inaugurato oggi possa contribuire a tracciare la strada per dare pari dignità alle donne».
Alla panchina arancione si aggiungono altre iniziative. Nell’ultimo lunedì il messaggio “No alla violenza sulle donne” figurava sia sulla bandiera issata sul Ponte di Mezzo che sullo striscione appeso sulla facciata di Palazzo Gambacorti. La Torre e la Logge dei Banchi, invece, sono stati illuminati di arancione. Online sul canale Youtube del Comune di Pisa, inoltre, è possibile visionare il video-clip sul tema della violenza contro le donne realizzato dal Comitato Pari Opportunità. «Anche quest’anno l’amministrazione comunale di Pisa – ha osservato Raffaella Bonsangue – ha voluto ricordare la Giornata istituita dall’assemblea delle Nazione Unite che ha indicato nell’arancione il colore scelto per questa iniziativa. Con l’emergenza Covid e la conseguente crisi economica che ha visto purtroppo l’acuirsi dei fenomeni di violenza contro le donne, questa panchina e il messaggio che rappresenta assumono ancora maggior valore».
Interrogata sul fronte delle politiche attive agevolate dall’amministrazione comunale, la vicesindaca Buonsangue ha dichiarato che, oltre ai gesti di sensibilizzazione, ci sarebbero in programma delle azioni concrete come l’idea di attivare un centro di ascolto per donne in situazione di violenza e una casa dove ospitarle. «In collaborazione con la Prefettura e la Società della Salute, e con l’ausilio dell’assessore Gianna Gambaccini, abbiamo pensato di mettere a disposizione un immobile per ospitare le donne vittime di violenza. A causa delle difficoltà burocratiche – aggiunge la vicesindaca – le buone iniziative come questa vengono rallentate». L’immobile, una volta attivato per tali scopi, potrà ospitare fino a quattro persone, comprese donne in situazione di pericolo accompagnate dai figli. «La casa è pronta – conclude Buonsangue - Aspettiamo soltanto le ultime firme necessarie per concretizzare questo progetto». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
