Il Tirreno

Pisa

la polemica 

«Fondi alle associazioni bando discriminatorio»

«Fondi alle associazioni bando discriminatorio»

Trapani (Pd): il Comune assegna contributi privilegiando le realtà che hanno aderito a Pisa Capitale della Cultura

2 MINUTI DI LETTURA





PISA

Un aiuto alle associazioni culturali. Uno in più a quelle che hanno aderito al progetto di “Pisa capitale della cultura 2022”. Fa discutere il bando del Comune di Pisa per l’assegnazione degli annuali fondi, ancor più utili in tempo di Covid, a sostegno delle attività delle associazioni culturali del territorio. Palazzo Gambacorti ha deciso di premiare, attraverso il meccanismo del punteggio che regola la “classifica” e l’ammontare delle risorse da assegnare ad una singola realtà, quelle che hanno aderito a “Pisa capitale della culturale 2022”, il progetto del Comune per concorrere al titolo di capitale della cultura italiana naufragato con l’esclusione dalle prime dieci città.

«Anche per l’anno 2020 è stato pubblicato il consueto bando per le associazioni culturali, ma leggendo il testo fa subito scalpore un capoverso nel quale si evince che ben 25 punti vengono riservati da una commissione alle associazioni che hanno aderito al progetto “Pisa capitale della cultura 2022”», sottolinea Matteo Trapani, capogruppo del Pd in consiglio comunale. Secondo il regolamento del bando, le associazioni che hanno partecipato al progetto “incassano” un quarto del punteggio massimo ottenibile (100 punti) con l’insieme dei vari indicatori. «Si tratta di una scelta inaudita - accusa Trapani - con un chiaro intento discriminatorio (le adesioni al progetto sono infatti ormai chiuse) e che presenta scarsa lungimiranza dell’amministrazione. Piuttosto che incentivare l’attività di tutte le realtà socio-culturali presenti sul territorio - prosegue il capogruppo dei democratici - si decide di mettere davanti alla cultura un’adesione ad un cartello con altro oggetto».

Il gruppo consiliare del Pd annuncia una richiesta di spiegazioni all’amministrazione chiedendo di modificare il bando per non penalizzare un’importante fetta dell'associazionismo culturale cittadino. A puntare il dito contro la scelta dell’amministrazione è anche Fabiano Corsini, presidente del circolo Il Fortino di Marina di Pisa. «Si tratta evidentemente di un dispositivo illogico con effetti discriminatori nei confronti dei soggetti che a quel progetto non hanno aderito - accusa -, spesso non per motivi particolari, ma semplicemente magari perché non ne hanno avuto notizia o perché non potevano immaginare che dall’adesione potesse dipendere la possibilità futura di avere contributi dal Comune». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa