Il Tirreno

Pisa

la lettera di una infermiera ai colleghi 

Festa per il nonno ricoverato: «Grazie a tutto il reparto»

Festa per il nonno ricoverato: «Grazie a tutto il reparto»

2 MINUTI DI LETTURA





pisa

Impegnati sulla prima linea del fronte Covid, alle prese con il dolore, la fatica ma «senza perdere la propria umanità». Ecco il ritratto del personale che a Cisanello si occupa dei malati Covid. Un ritratto frutto di una esperienza diretta di una dipendente dell’Aoup, Ilaria Davini, infermiera in servizio nel blocco operatorio del dipartimento cardiotoracovascolare, che ha scritto una lettera di ringraziamento alla direttrice del dipartimento delle professioni infermieristiche, Monica Scateni. «Le scrivo questa email non da dipendente ma da familiare» scrive l’infermiera raccontando del nonno, 88 anni, positivo al Covid e ricoverato il 14 novembre in condizioni critiche in Medicina 4. «Da subito ho potuto avvertire la dolcezza e la professionalità del personale infermieristico, oss e medico. Non è mai mancata la telefonata giornaliera, mai mancata la disponibilità ad un chiarimento in più», scrive. La vera sorpresa però è stata un’altra, domenica scorsa, giorno del compleanno dell’anziano paziente. «Ricevo una sua telefonata che mi dice: “Ilaria, mi hanno festeggiato il compleanno, hanno attaccato dei palloncini, cantato tanti auguri e fatto spegnere le candeline.... mi hanno reso felice”. Ed è così che scopro che questo gruppo meraviglioso di professionisti, ogniqualvolta un paziente è ricoverato isolato ed è il suo compleanno, gli organizza una festa per farlo sentire meno solo. Credo che in questa emergenza che porta spesso il personale allo stremo fisico e mentale, incontrare un gruppo che nonostante la fatica non abbia perso la propria umanità, sia stato per mio nonno una fortuna unica. L'affetto e l'amore con cui lo hanno accudito, ha permesso a mio nonno di sentirsi protetto, capito e curato». Da qui il grazie «a tutta l'équipe della Medicina 4 (diretta dal dottor Marco Taddei, ora riconvertita in reparto Covid, ndr). Loro sono stati per me l'esempio da collega e da nipote di questo: prendersi cura, la più bella delle arti, quella per cui ho scelto di essere infermiera». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web