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Rubato di notte il defibrillatore donato al centro parrocchiale

Roberta galli
Rubato di notte il defibrillatore donato al centro parrocchiale

Il dispositivo era stato messo a disposizione di San Marco alle Cappelle dal dottor Cecchini. L’appello di Viegi: «Chi può ci dia una mano»

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Neanche il Covid ferma i ladri di defibrillatori. L’ennesimo colpo è avvenuto l’altra notte in via Cattaneo, dove ignoti hanno portato via il dispositivo salvavita del Centro Parrocchiale San Marco alle Cappelle. Un episodio che ha lasciato l’amaro in bocca in quanti hanno a cuore questa realtà del territorio ed in particolar modo la sua presidente Paola Viegi, che da anni porta avanti, insieme ad un buon numero di volontari, un programma di aiuti al quartiere. A fare la scoperta è stata un’anziana signora residente in zona che ieri mattina presto ha notato lo sportello della cassetta che custodiva il defibrillatore forzata ed evitabilmente vuota.

Il dispositivo era stato donato al Centro San Marco alle Cappelle lo scorso settembre dal dottor Maurizio Cecchini nel corso di un piccola cerimonia alla presenza, tra gli altri, dell’assessore Gianna Gambaccini.

«Il furto è un atto vergognoso - dice Paola Viegi - che ci rammarica molto. Il defibrillatore ci è era stato donato nell’autunno scorso dal dottor Cecchini. Un atto di generosità che avevamo molto apprezzato. Un dispositivo in grado, se utilizzato per tempo, di salvare vite. E noi avevamo messo questo prezioso strumento a disposizione non solo di chi opera o usufruisce dei servizi del nostro centro, ma dell’intera comunità di Porta Fiorentina». E proprio per venire incontro alle esigenze di tutti, il defibrillatore era stato collocato fuori, all’ingresso del centro. Una collocazione che deve aver richiamato l’attenzione di qualche malintenzionato e l’altra notte, complice forse anche questa situazione di lockdown dopo le 22, ha approfittato per portarlo via. Paola Viegi ieri ha sporto denuncia di furto ai carabinieri. «Speriamo che il dottor Cecchini - aggiunge la presidente del Centro - posso donarcene un altro, altrimenti saremo grati a chiunque volesse provvedere con una donazione in denaro. Le nostre casse non sono in grado di sostenere una spesa del genere». —

Roberta galli

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