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Remaggi, 55 positivi tra ospiti e operatori

Remaggi, 55 positivi tra ospiti e operatori

Un’asintomatica al lavoro ha avuto l’esito dopo sette giorni I sindacati: interventi urgenti. La direttrice: fatti 560 tamponi

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Sono 39 ospiti e 16 operatori i positivi al Covid alla Rsa Remaggi di San Lorenzo alle Corti (Cascina). E l’altro giorno è arrivato pure il primo decesso di una signora di 85 anni.

La situazione fa alzare i toni ai sindacati che in una nota firmata da Cgil, Cisl e Ugl contestano la gestione della struttura e invocano «interventi immediati e robusti, per riportare sotto controllo la situazione della pandemia esplosa alla Remaggi».

Sostiene di fare tutto quello che è possibile e non nega la carenza di aiuti esterni, la direttrice del centro Elisabetta Epifori.

Per i sindacati «è urgente l’inserimento dell’infermiere nel turno di notte, in quanto ad oggi ad esempio l’eventuale necessità del supporto dell’ossigeno ad un paziente, può essere effettuata solo chiamando la guardia medica o il 118. Ad oggi appaiono apprezzabili, ma del tutto insufficienti le misure che attualmente ha previsto la commissione Asl, che in questi giorni ha visitato la Rsa». Secondo le sigle sindacali c’è chi «lavora anche 12 ore al giorno. I lavoratori non possono essere lasciati soli, hanno necessità di risposte e del giusto supporto. La professionalità ed il senso di responsabilità che quotidianamente mettono nel lavoro, non può e non deve essere l’unica condizione, con cui si affrontano le intense giornate di lavoro. Facciamo appello alle istituzioni locali, regionali ed all’Asl, affinché con immediatezza e determinazione si coordinino».

La direttrice fornisce una versione più rassicurante della Rsa: «I lavoratori rispettano le ore contrattuali. Pulizie e processi di sanificazione effettuate regolarmente come da protocollo Covid e Dvr aggiornato. Ho fatto eseguire in struttura 560 tamponi per monitorare tutto il personale negli ultimi 40 giorni con enormi difficoltà ad avere i tamponi e ancora più difficoltà a reperire in tempi rapidi gli esiti degli stessi. Infatti di un tampone eseguito il 13 ottobre ad una Oss, analizzato al laboratorio di Cisanello, è arrivato l’esito il giorno 20 ottobre dall’Asl di Empoli. L’Oss asintomatica, ha lavorato in struttura per una settimana. Da qui l’inizio di tutto, annullando di fatto tutte le precauzioni poste in essere fino a quel momento e che fino al 20 ottobre avevano lasciato il Covid fuori dai cancelli. La mancanza di personale è un problema gravissimo di cui si deve prendere atto, le assunzioni massive nelle Asl determinano, insieme alle assenze per malattie, il depauperamento del personale proprio nelle strutture come la nostra». —

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