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Pisa

la visita in redazione 

La filosofia del questore Bonaccorso «Anche la stampa utile per la sicurezza»

pietro barghigiani
La filosofia del questore Bonaccorso «Anche la stampa utile per la sicurezza»

Il “capo” della polizia in provincia annuncia l’apertura di una pagina Facebook per informare e comunicare coi cittadini

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pisa

«Anche la stampa è utile per garantire la sicurezza. È uno strumento importante per avere il quadro delle percezione della sicurezza da parte dei cittadini».

Il neo questore Gaetano Bonaccorso, a Pisa dal primo novembre, ha fatto visita alla redazione di Corso Italia del Tirreno per un saluto istituzionale.

Una presenza non rituale che dà la misura di una sensibilità verso l’informazione da parte del primo inquilino di via Lalli. E che il questore esplicita con l’annuncio di aprire a breve una pagina Facebook della questura in cui far convogliare comunicazioni e informazioni utili ai cittadini. Insomma, si potranno avere tra gli amici social i poliziotti pisani.

«A Parma al momento dell’apertura della pagina Fb avevamo 300 iscritti – spiega il dottor Bonaccorso –. Quando me ne sono andato per venire a Pisa erano a 7mila. Un risultato eccezionale. I tempi di oggi ci portano su nuove forme di comunicazione. E noi ci adeguiamo perché ritengo che la stampa e l’informazione in generale siano preziose per la nostra attività».

Il questore crede nel dialogo con la stampa, «ciascuno seguendo il proprio ruolo», soprattutto per la funzione svolta nei confronti della popolazione. Sia come termometro per avere il polso della situazione a livello di fenomeni di microcriminalità, sia per poter raccontare come si risponde al bisogno di sicurezza.

«Non guardo ai dati con ossessione – riprende il questore –. Sì, certo servono come un indicatore. Ma a chi subisce un furto interessa poco sentirsi dire che quel reato è in calo. E in questo senso anche la sicurezza percepita è un fattore fondamentale su cui vogliamo lavorare sempre di più».

Già al suo insediamento, il dottor Bonaccorso aveva valutato positivamente l’esperimento dello sguardo di vicinato. Una miriade di sentinelle di quartiere collegate alle questura in grado di riferire persone e situazioni sospette.

Arrivato a Pisa poco prima che il coprifuoco svuotasse strade e piazze, il questore dai dati in suo possesso valuta positivamente il comportamento della popolazione in linea con le norme anti-Covid.

Sono rare le violazioni e spesso arrivano dal fronte della marginalità cittadina fatta di sbandati e clandestini che vivono alla giornata.

Per tutti gli altri si tratta di una disciplina imposta da una restrizione che, arrivata al bis non certo previsto con questa rigidità, ha trovato la gente sfiancata. E con un nervosismo che si traduce anche nell’aumento degli interventi delle volanti per liti in famiglia.

«L’obbligo di stare chiusi in casa e una convivenza imposta hanno fatto crescere gli episodi di liti e maltrattamenti in famiglia – dichiara il questore –. È un fenomeno che si ripete dopo quello della scorsa primavera. Lo vediamo dai nostri mattinali. Le richieste di intervento per sedare liti familiari o tra vicini sono cresciute». —

pietro barghigiani

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