Toscana
Fiori, piante, semi e fertilizzanti in vendita nei mercati rionali
PISA
L’amministrazione comunale di Pisa apre alla vendita dei prodotti florovivaistici anche nei mercati rionali. In vendita nei mercati settimanali della città non si troveranno quindi solo generi alimentari, ma anche fiori e bulbi, semi e fertilizzanti. La novità scatterà da oggi a partire dai due mercati cittadini del mercoledì, quello del quartiere di via San Martino e quello di via Alberto Paparelli.
«In una situazione che diviene sempre più complessa ed articolata - dice l’assessore al commercio Paolo Pesciatini - stiamo cercando di trovare tutte le formule e le modalità per favorire le imprese commerciali pisane, compatibilmente con le disposizioni governative ed in assoluto rispetto delle norme igienico-sanitarie».
«A questo proposito - aggiunge l’assessore - viste le difficoltà che la categoria degli ambulanti sta attraversando, anche a causa di indicazioni normative non sempre chiare, seguendo quanto già previsto nella fase emergenziale del primo lockdown, abbiamo ritenuto opportuno estendere la possibilità di vendita nei mercati, oltre ai generi alimentari, anche ai prodotti di florovivaismo ossia fiori, piante, bulbi, semi e fertilizzanti».
«È una decisione importante - conclude Pesciatini - che conferma la nostra attenzione nei confronti delle nostre economie, delle famiglie e dei lavoratori perché per noi il fatto che nessuno resti indietro non deve essere assolutamente uno slogan».
Il direttore di Confcommercio Provincia di Pisa, Federico Pieragnoli, commenta: «Un atto di un’importanza fondamentale, perché intanto amplia la platea degli ambulanti che possono subito tornare a lavorare, nonostante i disastri che l’ultimo Dpcm comporta per questa categoria. È solo l’inizio, ma riconosciamo all’assessore Pesciatini ed ai suoi uffici una straordinaria disponibilità nel venire incontro alle esigenze di operatori che sono letteralmente stremati da un anno senza incassi. Meno male che ci sono i Comuni di buona volontà che fanno prevalere le esigenze degli imprenditori e non ho dubbi sul fatto che questo provvedimento del Comune di Pisa sarà replicato anche in tutti gli altri della provincia. Anche perché proprio dai territori dobbiamo fare scudo contro queste scelte pasticciate e deleterie della politica nazionale e del governo, che nulla conoscono della realtà delle cose». —
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