Il Tirreno

Pisa

la proposta di Cna 

«Allargare i confini del centro storico per aiutare le aziende turistiche»

«Allargare i confini del centro storico per aiutare le aziende turistiche»

Gli aiuti in arrivo da Roma alle città che hanno avuto un crollo di presenze sono  da estendere alle zone litorale e stazione-Galilei

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pisa

Estendere i confini del centro storico per consentire a un maggior numero di imprese di beneficiare degli aiuti per le città turistiche - tra queste anche Pisa - messe in ginocchio dal Covid. Aiuti stanziati dal governo centrale che, con un intervento dell’amministrazione comunale, potrebbero arrivare a un maggior numero di imprese.

È la proposta avanzata al Comune da Cna, che i possibili benefici possano essere estesi anche alle attività del litorale e della zona aereoporto-stazione inserendo tra le tipologie di imprese anche quella degli Ncc con rimessa nel comune di Pisa.

«A partire dal 18 novembre e fino al 14 gennaio – ricorda Cna – sarà possibile richiedere il contributo a fondo perduto per gli operatori del trasporto persone (taxi e Ncc) e soggetti esercenti attività di impresa di vendita di beni o servizi al pubblico, svolte in zona A o equipollente. Per i soggetti che svolgono autoservizi di trasporto pubblico non di linea l’ambito territoriale di esercizio dell’attività è riferito all’intero territorio dei comuni di cui al comma 1 dell’art. 59 del decreto. Spetta quindi a tutti i taxi del comune di Pisa e anche alle imprese Ncc con autorizzazioni del Comune di Pisa. Abbiamo inoltre chiesto se possono beneficiare del contributo anche le imprese Ncc che hanno una sede operativa, cioè una rimessa, in città».

«Il contributo – continua l’associazione – spetta anche in assenza della predetta condizione ai soggetti che hanno iniziato l’attività a partire dal 1°luglio 2019». L’associazione ha avanzato al Comune alcune richieste. Intanto di chiarire il confine della zona A. «Il Comune inoltre potrebbe in questa occasione individuare anche le zone equipollenti altrimenti escluse, a partire dal litorale ad esempio, ed anche la zona aeroporto-stazione, in modo da farci rientrare quante più attività possibili – continua l’associazione –. Se il Comune potrà chiarire la questione con interpretazioni estensive, con ogni evidenza si potrebbe allargare la platea dei beneficiari». —



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