Il Tirreno

Pisa

chi resiste 

La pizzeria Da Nando non molla e va avanti

R.G.
La pizzeria Da Nando non molla e va avanti

Rosi Grella gestisce il locale di Corso Italia insieme al fratello «La domanda è diminuita, ma non vogliano arrenderci»

2 MINUTI DI LETTURA





pisa

La pizzeria Da Nando in corso Italia, a Pisa, non si ferma. Nonostante il Dpcm che decreta la Toscana zona rossa, domani, lunedì, il locale (oggi è giorno di riposo) continuerà a sfornare pizze e cecine da consegnare a casa con il servizio di asporto.

All’interno della pizzeria il morale non è alle stelle, ma bisogna pur andare avanti e guardare al futuro con ottimismo. I fratelli Grella, titolari della storica pizzeria, punto di riferimento per generazioni di pisani che amano e apprezzano prodotti di qualità, hanno deciso quindi di continuare a svolgere il proprio lavoro, con quella passione che contraddistingue dal 1982 questa grande famiglia di pizzaioli. Ieri, come al solito, Carmine e i suoi fratelli erano lì al lavoro. Il forno acceso, le pizze e le cecine da sfornare per accontentare le richieste dei clienti di passaggio. «La domanda è diminuita e questo è innegabile – afferma Rosi Grella – la situazione è quella che è. In giro c’è sicuramente meno gente. Molti dei nostri clienti sono in smart working, le scuole superiori non sono più in presenza. Questa è la fotografia generale e purtroppo non possiamo cambiarla, ma chiudere anche noi non ci è sembrata la soluzione migliore». Da Nando quindi si resiste. Alla porta d’ingresso del locale è ben visibile il menù con elencate tutte le pizze e la tradizionale cecina, decretata la migliore di Pisa dai nostri lettori nei mesi scorsi, attraverso il concorso “Le Ceciniadi”, in collaborazione con Confcommercio, e quindi si prosegue anche se le difficoltà non mancano. «Già a marzo siamo stati penalizzati dal primo lockdown – afferma Carmine Grella – e adesso di nuovo queste restrizioni, non certo inaspettate. Erano giorni che si andava in questa direzione, speriamo quindi di poterne uscire il prima possibile. Il commercio non può affrontare crisi come queste. Ogni attività ha dei costi fissi che devono essere onorati e se gli incassi vengono a mancare sono problemi grossi per tutti».

Ieri mattina corso Italia si presentava vestito a festa. Le luci di Natale appese creavano un certa atmosfera. Molti pisani affollavano i negozi aperti per fare incetta di regali in occasione delle prossime festività. Ma domani sarà sicuramente un altro giorno. Un giorno duro, non solo per i tanti pisani costretti a casa dalle nuove restrizioni, ma anche per tante altre attività commerciali che dovranno restare inevitabilmente chiuse come dispone il nuovo Dpcm. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa