Sicurezza
Squilla il telefono a casa dei malati «Sono il sindaco, come va?»
L’iniziativa del primo cittadino di Vecchiano: «Cerco di sentire tutti i vecchianesi contagiati, un modo per essere loro vicino»
l’intervista
Ogni sera prende il telefono e comincia il giro. Non sempre riesce a contattare tutti, ma ci prova. «Buonasera cono il sindaco, come sta oggi?». Massimiliano Angori, primo cittadino di Vecchiano e presidente della Provincia, prova in questo modo a far sentire meno sole le persone a casa malate di Covid. Circa 150 sul territorio comunale. Dato che preoccupa, anche se per fortuna molti sono asintomatici. «È una telefonata che in genere fa piacere ai cittadino – spiega il sindaco –, li fa sentire meno soli in questa grave situazione».
Si è verificato un caso di positività anche in giunta?
«Sì un nostro assessore, ma non ci sono state conseguenze per l’amministrazione: non ci vedevamo da giorni e le riunioni vengono fatte in video. In Comune abbiamo avuto anche altri casi, 4 dipendenti positivi in tutto dall’inizio della pandemia».
E nelle scuole?
«Abbiamo una sola classe in quarantena al momento. Una situazione, direi, accettabile ma ci immaginiamo possano arrivare cose più pesanti in relazione a un contagio diffuso su tutto il territorio che riguarda purtroppo anche noi».
Come state affrontando, come amministrazione, questa emergenza?
«Stiamo riattivando i servizi per la popolazione più fragile come già nel precedente lockdown e l’attenzione è massima alle precauzioni e ai controlli. Invito tutti a muoversi e uscire solo in caso di effettiva necessità. Anche in occasione dell’ultimo confronto con la Prefettura sull’emergenza ho avuto occasione di dire che bisogna cercare di contrastare lo scambio di popolazione tra Comuni e le forze dell’ordine controlleranno nelle zone di mobilità più importanti. Mi preme sottolineare il fatto che come sindaci siamo chiamati a fare i controllori dal governo e a rivolgere appelli alla popolazione, cose che ci impegniamo a fare. Ma occorre anche, e in questo mo faccio interprete delle necessità comuni agli altri sindaci, che il governo doti le amministrazioni degli strumenti e dei sostegni giusti in questa fase e metta in atto provvedimenti veri come la sospensione delle tasse a chi in questo momento è costretto a chiudere». — v.l.
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