Sicurezza
«Trasformiamo in albergo sanitario la Paradisa ancora inutilizzata»
Il sindaco Conti: invito il presidente Giani per un sopralluogo. Distribuzione di mascherine, daremo soldi alle associazioni
PISA. Distribuzione mascherine, reperimento di strutture per ospitare i malati Covid, sostegno al mondo del volontariato. Questi i temi principali affrontati nella quotidiana riunione del Centro operativo Comunale presieduta dal sindaco Michele Conti.
La seduta, svolta in videoconferenzam è iniziata con il consueto aggiornamento sui dati relativi ai ricoveri Covid da parte dei rappresentati dell’Azienda Usl Toscana nord ovest e dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana: sono ad oggi 529 i ricoveri in tutto il territorio di competenza dell’Asl nord ovest, mentre a Pisa si è raggiunta la soglia dei 200 pazienti (165 in ricovero ordinario, 35 in terapia intensiva. «La situazione continua ad essere critica - ha detto Conti - e per questo già da giorni mi sono messo a disposizione per dare il mio contributo affinché sia allentata la pressione sui nostri ospedali che sono in continua riorganizzazione per reperire gli spazi che servono. In particolare ho informato il Coc che durante il direttivo di Anci Toscana che si è tenuto martedì ho dato la mia disponibilità al presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, ad accompagnarlo sul territorio per visionare alcune strutture che potrebbero essere adibite ad alberghi sanitari o utilizzate per cure intermedie. Una di queste, da verificare insieme al presidente, che ha accolto il mio invito, ed ai tecnici della Regione e della sanità toscana, potrebbe essere la residenza di via Paradisa, un immobile inutilizzato e di proprietà di Invimit, che dispone di 317 camere. Potrebbe essere una buona soluzione, anche logisticamente vista la vicinanza con l’ospedale di Cisanello, una valvola di sfogo per accogliere i pazienti in via di guarigione riconvertendolo in albergo sanitario. Altre soluzioni sono al vaglio degli uffici, ma il messaggio che voglio che passi è che il Comune di Pisa è a disposizione delle esigenze dei cittadini della città e della Regione, anche attraverso il proprio patrimonio comunale».
Un altro argomento affrontato nella riunione è stata l’organizzazione della distribuzione delle mascherine gratuite. Come avvenne nell’aprile scorso, in pieno lockdown, la Regione Toscana mette a disposizione dei Comuni una fornitura di dispositivi per la protezione individuale dei cittadini, lasciando ai sindaci l’onere della distribuzione. La Regione, che ha già distribuito ad alcuni Comuni la dotazione di mascherine, ha scritto al Comune di Pisa che potrà ricevere il proprio quantitativo di mascherine (5 oer abitante) a partire da domani, venerdì 13. In realtà, la Protezione Civile dovrà recarsi al magazzino Estar di Scandicci per ritirare le mascherine assegnate da domani e successivamente potrà distribuirle sul territorio.
«La condizione in cui ci troviamo, non proprio in lockdown stretto come ad aprile scorso - ha proseguito il sindaco -, ci permette di organizzare una consegna capillare mediante dei punti di distribuzione sul territorio: penso sicuramente alle farmacie comunali, ma, soprattutto, penso alle associazioni di volontariato del territorio. Sono pronto a portare nella giunta di oggi un atto di indirizzo in cui si stipula un accordo con le associazioni di volontariato del territorio in cui viene definita una collaborazione retribuita per questo tipo di servizio. Un modo per arrivare in maniera puntuale e sicura a tutti i cittadini ed un giusto sostegno, anche economico, alle associazioni che sono supporto fondamentale per il Comune e le istituzioni sanitarie. Non appena avremo a Pisa le mascherine che ci spettano daremo comunicazione sulle modalità di consegna partendo, verosimilmente, dalla prossima settimana». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
