Il Tirreno

Pisa

dopo i successi elettorali 

Gli zingarettiani del Pd: ora non deludiamo chi chiede un’alternativa

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PISA

«Dopo la vittoria di settembre non deludiamo chi chiede un’alternativa». Inizia così un intervento di Andrea Ferrante ed Ylenia Zambito, coordinatori di Piazza Grande Pisa, l’area zingarettiana del Pd cittadino. «La tornata elettorale - scrivono - ha visto anche a Pisa la sconfitta delle destre e l’affermazione del Pd e del centrosinistra. Questa tendenza, più intensa che in altre aree della provincia, è anche il frutto del malcontento cresciuto in città. La giunta Conti (ulteriormente indebolita dalla bocciatura elettorale di ben due assessore, oltre che del segretario provinciale e del capogruppo comunale della Lega), non riesce ad essere un punto di riferimento nella crisi e non produce un disegno per il rilancio della città di fronte alle difficoltà di settori - turismo, università, servizi ospedalieri ed aeroportuali, commercio, cultura - fortemente colpiti e tutti fondamentali per Pisa».

«Intanto - proseguono - regna il caos nella gestione della macchina comunale tra inchieste, avvicendamenti ed incidenti vari e non si scorge nessun nuovo progetto. Una mancanza finora mascherata dalla dote di iniziative e di risorse lasciata dalla precedente amministrazione, che diventa ora particolarmente colpevole e dannosa, con il rischio di perdere l’appuntamento con i fondi europei. In questo quadro il Pd deve prendere subito un’iniziativa intensificando il lavoro di opposizione. Il nuovo Piano strutturale, dannoso fin dai concetti che lo ispirano, va respinto. Bisogna continuare a far sentire solidarietà piena alla comunità islamica, che vede negato il diritto ad edificare un proprio luogo di preghiera. Va superata una guida inadeguata delle politiche di area (socio sanitarie, socio educative e abitative). Deve terminare la scandalosa soppressione di fatto dei Ctp. Serve poi rilanciare iniziative strategiche come il potenziamento della linea ferroviaria per Firenze. Servirebbe, soprattutto, avviare un cantiere, politico e programmatico, rivolto a tutti i soggetti politici, sociali e civici interessati alla costruzione di un’alternativa».

«È necessaria però - continuano i due ex assessori - anche assoluta chiarezza nei comportamenti. Molti iscritti ci chiedono questo, per questo vanno accuratamente distinte le relazioni istituzionali dagli incontri di carattere politico-amministrativo, evitando di offrire alla destra occasioni di strumentalizzazione. Altrimenti chi ci guarda non capisce».

«Auspichiamo - concludono Ferrante e Zambito - l’apertura di una fase coraggiosa, autenticamente ed intensamente unitaria, nella vita del Pd cittadino. Chiediamo a chi guida il partito ad ogni livello di procedere. Le forze migliori della città aspettano un segno, non deludiamole». —

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di Redazione web