Lutto
«Incendio del Serra, ho invitato qui l’ex ministro Centinaio»
Il sindaco Ghimenti: «Venga a vedere di persona cosa abbiamo fatto e cosa facciamo Magari ci spieghi anche perché siano attivabili solo poche risorse per i danni agricoli»
calci
«Sempre avanti, ma non dimentico». Inizia così un intervento social del sindaco di Calci, Massimiliano Ghimenti, nel quale “celebra” un anniversario particolare relativo al disastroso incendio del Monte Serra: due anni dal post su Facebook dell’allora ministro Gianmarco Centinaio (Lega) con un irridente “Bla bla bla bla” nel corso di una polemica sulla mancata dichiarazione di emergenza nazionale da parte del governo.
«Incendio ed aiuti del governo, facciamo chiarezza. chiacchiere a zero», scriveva Ghimenti. I fondi dell’emergenza nazionale avrebbero potuto essere utilizzati per aiutare chi aveva perso la casa e per la sicurezza del territorio fondi, al di là dei contributi invece assegnati per i danni agricoli. Di fronte a queste considerazioni del sindaco, Centinaio rispose così: «Vediamo cosa riuscite a fare. Bla bla bla bla».
Ora Ghimenti, a 24 mesi di distanza, replica all’ex ministro invitandolo a Calci: «Sempre avanti, ma non dimentico. Sono passati poco più di due anni da quel terribile incendio di fine settembre. E sono esattamente due anni da quell’intervento, inaccettabile nei toni per un (allora) ministro, sul mio profilo Facebook. Colgo l’occasione di questo “anniversario” per invitare (pubblicamente, dopo averlo fatto alla sua mail istituzionale) l’on. Gianmarco Centinaio ad un sopralluogo per poter constatare di persona cosa abbiamo fatto (peraltro senza mai nascondere i rischi residui ai cittadini, cosa che anche ora ricordiamo) e cosa ancora, quotidianamente, facciamo noi insieme alla Regione Toscana ed a tanti, tantissimi volontari».
«Senza acredine, sbagliare si sbaglia tutti - aggiunge Ghimenti -. Basta ammetterlo e riparare: per questo spero che l’on. Centinaio accetti l’invito. E se verrà gli chiederò anche spiegazioni del perché a causa delle scelte (limitare alle sole aziende e con importi irrisori come 7,5 euro a pianta una sola volta) del suo ministero, dei 2 milioni di euro stanziati per i danni agricoli sul nostro monte, sì e no ne saranno attivabili solo 150mila euro». —
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